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Ore 12.01.54
Giorno
04/06/07
Malpensa - "Me lo ha chiesto Albertini" ha spiegato il presidente Sea in apertura di conferenza stampa. E punta l'indice contro chi non lo ha informato
Fossa non si dimette e trova un colpevole

Giorgio Fossa, presidente della Sea, beve l'amaro calice delle scuse e dell'offerta di dimissioni e poi passa la coppa agli altri colpevoli. Primo in ordine di apparizione il responsabile del settore gestione dello scalo Roberto Belloni. "Non ha avvisato nessuno del mio staff di quanto succedeva. Io ero all'estero ma reperibile 24 ore su 24" ha detto. Poi la Calepio Scavi di Bergamo, la ditta che ha fornito solo 8 spalatori su 38, e che quindi non avrebbe rispettato gli accordi contrattuali. Per questo si annunciano azioni legali.

Le dimissioni sono state quindi respinte in tarda mattinata dal sindaco di Milano Gabriele Albertini. "Piaccia o no a qualcuno, io vado avanti" ha spiegato l'ex presidente di Confindustria. Che non ha mancato anche di rilevare come la polemica politica sollevatasi sia stata eccessiva. E come qualche attacco sia stato inaspettato. Vedi il presidente della Regione Formigoni.

Per il futuro Fossa ha annunciato una serie di contromisure: Il piano per le situazioni emergenza sarą rivisto. Verrą rafforzato il rapporto con le ditte che lavorano in appalto. Verranno riviste le procedure di sbrinamento e disgelo degli aeromobili. Verrą creata una task-force dirigenziale reperibile 24 ore su 24 in caso di emergenza. E inoltre si procederą alla messa in atto di un piano per l'assistenza dei passeggeri modellato su quello del millenium bug.

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