Il sindaco Domenico Uslenghi viene dato a Miami, in vacanza, e quindi non
potrà godersi lo spettacolo, ma oggi Cassano é ritornata, grazie all'installazione dei
nuovi cartelli che cancellano piazza Togliatti e via Allende, sotto i riflettori della
cronaca nazionale. Che Uslenghi voglia diventare un nuovo Cesarino Monti, il sindaco
leghista di Lazzate che divenne un'icona dell'identità padana per essersi messo contro la
Costituzione, pretendendo concorsi "padani"nel suo comune? In quei termini no,
perché, a quanto pare, la Prefettura ora attenderà il giudizio del ricorso al tar e,
dopo aver annunciato che i nuovi cartelli erano illegali, non darà corso a nuove
iniziative. Ma la strategia del sindaco leghista (foto), che dopo due
mandati
consecutivi, nel 2002, non sarà più rieleggibile, sembra volta a fare un salto di
qualità nel mondo della padanità. E tutto con il faro illuminante del recupero delle
tradizioni di Cassano. Di questo parere é la segretaria della sezione locale dei Ds,
Elena Mazzucchelli: "Uslenghi ha dimostrato grandi ambizioni poltiche e sta usando
questa iniziativa per ingraziarsi Umberto Bossi e per fare carriera, magari in vista delle
prossime elezioni. Ma la sua é una vera pagliacciata, un'offesa alla cultura poltica
della costituente e, cosa da non sottovalutare, un grave precedente. D'ora in poi potrebbe
diventare costume di ogni amministrazione cambiare a proprio piacimento i nomi delle
vie". Anche Forza Italia, che a Cassano, con una giunta monocolore leghista, é
all'opposizione, non si risparmia una secca condanna: "Al sindaco consigliamo di
occuparsi della manutenzione delle strade - spiega il capogruppo consiliare Massimo
Trevisol - invece di cambiare i nomi alle vie. Se tutti ragionassero come lui, a ogni
cambio di amministrazione, avremmo una rivoluzione della toponomastica; é assurdo. Infine
vorremmo capire chi pagherà le spese dell'avvocato al quale il sindaco si é rivolto per
difendere la sua decisione. Noi faremo pressioni, in caso di causa persa, affinché i
costi sia pagati da Uslenghi in persona". La giunta, assente Uslenghi, si difende con
un comunicato del vicesindaco Claudio Grimoldi. In sostanza, la posizione della
maggioranza, é che la Legge Bassanini del 1997 ha reso inutile richiedere
l'autorizzazione prefettizia. Pertanto la giunta ritiene di non aver commesso alcuna
illegalità. La guerra dei cartelli però si é combattuta, oggi, anche sul campo. I
vigili urbani hanno infatti sequestrato almeno una decina di cartoncini recanti la scritta
"cartello illegale" che venivano apposti sopra le due indicazioni di piazzale
Lega Lombarda (ex Togliatti) e via Vecchia Villa (ex Allende) non appena gli agenti si
allontanavano. Un po' come nei film di Stanlio e Ollio.
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