| Le porte della
discoteca Nautilus potrebbero riaprire. E' stato infatto il prefetto Magnanelli, vice capo
della Polizia, a chiedere ai proprietari Antonella Bonicalzi e Franco Arquati di tornare
sui loro passi, durante un vertice tenutosi ieri a Roma, per l'elaborazione di un nuovo
protocollo di sicurezza destinato a garantire la sicurezza nei locali da ballo. Secondo
Giancarlo Barisio, presidente dell'Associazione Italiana Locali da Ballo (Saib), il nuovo
"codice di comportamento" sarà pronto tra una settimana e permetterà di
svolgere in tranquillità il lavoro dei gestori dei locali. All'incontro erano stati
espressamente invitati anche i proprietari del Nautilus, dopo il duplice omicidio che la
notte dell'8 dicembre ha insanguinato il locale di Cardano al Campo. Dalla famiglia
Bonicalzi non viene nessun commento mentre dal Nautilus fanno solo sapere che l'incontro
c'è stato e che la richiesta di continuare l'attività é affettivamente stata formulata
in quei termini dal vice capo della Polizia.
La chiusura della storica discoteca di Cardano, dopo 30 anni di attività, ha creato nel
mondo giovanile della provincia di Varese un grande fermento. Dieci giorni fa un fitto
volantinaggio nelle scuole della zona aveva annunciato una manifestazione pro-Nautilus per
la mattina di sabato 23 dicembre, anche se poi erano stati solo sei o sette i ragazzi
presentarsi. Ma il dibattito c'é e non accenna a diminuire, alimentato anche dalle radio
locali, che hanno ricevuto centinaia di telefonate sulla questione. La mancanza di un
locale come il Nautilus, dove, oltre a ballare, si tenevano da anni concerti di vari
generi musicali, riconducibili a diverse anime dell'universo giovanile, viene ritenuta da
una buona fetta dei giovani della provincia una mancanza pesante. Ma c'é anche chi la
pensa diversamente. Opinioni manifestatisi soprattutto con l'onda di emotività seguita al
gravissimo duplice omicidio dell'Immacolata, e legate agli episodi di violenza che in
quella discoteca non sono mancati negli ultimi anni.
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