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Ore 12.03.03
Giorno
04/06/07
Malpensa - Sottovalutazione emergenza neve, scarso organico, mancato coordinamento. Il rapporto ministeriale si rivela un pesante atto d'accusa 
Inchiesta Enac su Malpensa, una bocciatura pesante

Il Ministero dei trasporti, tramite l'inchiesta dell'Enac, getta pesanti ombre sulla gestione dello scalo di Malpensa. Il risultato finale del rapporto indica nella Sea il principale imputato di quanto successo tra il 24 e il 25 dicembre, quando migliaia di passeggeri rimasero bloccati in aeroporto senza informazioni, a causa dello stop forzato dei voli dovuto a 24 ore di neve. Secondo gli 007 del ministero il disastro sarebbe stato annunciato già a fine autunno, a causa della mancata prova generale del piano anti-neve. Durante le ore calde dell'emergenza, poi, sarebbero emersi ritardi gravi. L'intervento vero e proprio inziò alle 18 con automezzi della Sea e solo alle 20 con automezzi esterni. La carenza di personale costrinse tuttavia all'utilizzo di una sola delle due piazzole di trattamento de-snowing e de-icing degli aerei, visto che erano in servizio solo 4 degli 8 equipaggi previsti in questi casi. Sulla possibilità di chiudere Malpensa, invece, si sarebbe verificato un vero e proprio vuoto di potere, poichè ne Enac né Sea sono state in grado di valutare una decisione del genere. E' poi mancato il coordinamento con le compagnie aeree, determinando la mancata informazione dei passeggeri. Tutti disagi che, secondo il rapporto Enac, si sarebbero potuti evitare. E su questo argomenti, oggi, é ritornata anche la Filt-Cgil di Varese, che, in un comunicato, ha ribadito quanto anticipato ieri a Varesenews dal segretario provinciale Piergianni Rivolta e dal segretario della Camera del Lavoro di Malpensa Flavio Nossa. Il sindacato ha ribadito le critiche a Fossa, accusato di aver scaricato tutte le responsabilità e quindi sospeso Roberto Belloni, dirigente di scalo della Sea. Cgil lo definisce "un dirigente qualificato, l'unico che ha tentato di porre rimedio ad una situazione di inefficienza che si trascina dall'apertura di Malpensa 2000, presentando un piano di riorganizzazione dell'handling". Filt ha parlato ancora di azienda paralizzata dal verticismo e ha criticato le gestione di uomini e mezzi, resa inefficiente da una politica di tagli di costi, citando in particolare il mancato addestramento degli uomini in servizio a Natale, la scarsità di mezzi dell'officina di Malpensa, e l'insufficienza, sempre per ragioni di costi, dei mezzi in dotazione. Filt conclude specificando che il sistema degli appalti ha mostrato tutta la sua inadeguatezza e che, in definitiva, le ditte esterne sono state la prima e più grande causa del disastro di Natale.


R.R.

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