| Busto Arsizio vuole fare da sé e Gallarate
risponde. E lo fa con un disegno di legge presentato dall'onorevole Vito Gnutti che chiede
l'istituzione della provincia di Gallarate. La proposta é la naturale continuazione di
un'altra iniziativa dell'Ape presentata a settembre dal capogruppo in consiglio Angelo
Luini: l'area metropolitana di Gallarate. L'intento degli Autonomisti per l'Europa é
quello di spararla grossa per non lasciare che il prosciugamento dell'importanza della
città venga dato per scontato da politici e cittadini. Una
curiosità non da poco é rappresentata dal territorio che Gnutti ha indicato per la
futuribile provincia. Una struttura a macchia di leopardo, con vere e proprie enclaves nel
mezzo della provincia di Varese e qualche dimenticanza nel circondario gallaratese.
"Ma noi volevamo solo porre il problema - spiega Luini - al di là dei comuni che
sono stati indicati nel disegno di legge".
Certo che se per caso il parlamento desse ragione a Gnutti ne
uscirebbe una provincia che sembra decisa sul tavolo delle trattative di Dayton, quando
serbi, croati e musulmani si disputarono la Bosnia-Herzegovina casa per casa, contea per
contea. 29 comuni, 205.579 abitanti.Tutti quelli dell'Asse del Sempione tranne Golasecca
che rimarrebbe così accerchiata. Poi Sesto Calende, Angera e Ranco, sul Verbano. Infine
il vuoto. Tutto il territorio sotto il lago di Varese é escluso tranne Travedona-Monate,
che sarebbe un'enclave gallaratese in territorio varesino. A nord, infine, Besozzo,
Monvalle, Azzio, Casalzuigno, Cittiglio e Laveno, anche questi però staccati dal resto
della provincia. In compenso, potranno unirsi, previo referendum, i comuni piemontesi di
Oleggio, Marano Ticino, Borgo Ticino, Castelletto Ticino, Varallo Pombia.
L'Ape é comunque corsa ai ripari. E ha annunciato successivamente
che Taino, Golasecca e gli altri comuni non indicati nella bozza di disegno di legge sono
stati poi inseriti nella stesura definitiva presentata alla commissione affari
istituzionali.
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