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Ore 12.03.32
Giorno
04/06/07
Gallarate - Disegno di legge in Senato dell'Ape. I comuni scelti risultano però lontani tra loro. Luini: "Ma é una provocazione"
Gallarate capoluogo di una provincia a macchia di leopardo

Busto Arsizio vuole fare da sé e Gallarate risponde. E lo fa con un disegno di legge presentato dall'onorevole Vito Gnutti che chiede l'istituzione della provincia di Gallarate. La proposta é la naturale continuazione di un'altra iniziativa dell'Ape presentata a settembre dal capogruppo in consiglio Angelo Luini: l'area metropolitana di Gallarate. L'intento degli Autonomisti per l'Europa é quello di spararla grossa per non lasciare che il prosciugamento dell'importanza della città venga dato per scontato da politici e cittadini.

Una curiosità non da poco é rappresentata dal territorio che Gnutti ha indicato per la futuribile provincia. Una struttura a macchia di leopardo, con vere e proprie enclaves nel mezzo della provincia di Varese e qualche dimenticanza nel circondario gallaratese. "Ma noi volevamo solo porre il problema - spiega Luini - al di là dei comuni che sono stati indicati nel disegno di legge".

Certo che se per caso il parlamento desse ragione a Gnutti ne uscirebbe una provincia che sembra decisa sul tavolo delle trattative di Dayton, quando serbi, croati e musulmani si disputarono la Bosnia-Herzegovina casa per casa, contea per contea. 29 comuni, 205.579 abitanti.Tutti quelli dell'Asse del Sempione tranne Golasecca che rimarrebbe così accerchiata. Poi Sesto Calende, Angera e Ranco, sul Verbano. Infine il vuoto. Tutto il territorio sotto il lago di Varese é escluso tranne Travedona-Monate, che sarebbe un'enclave gallaratese in territorio varesino. A nord, infine, Besozzo, Monvalle, Azzio, Casalzuigno, Cittiglio e Laveno, anche questi però staccati dal resto della provincia. In compenso, potranno unirsi, previo referendum, i comuni piemontesi di Oleggio, Marano Ticino, Borgo Ticino, Castelletto Ticino, Varallo Pombia. 

L'Ape é comunque corsa ai ripari. E ha annunciato successivamente che Taino, Golasecca e gli altri comuni non indicati nella bozza di disegno di legge sono stati poi inseriti nella stesura definitiva presentata alla commissione affari istituzionali.

Roberto Rotondo

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