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Ore 12.04.04
Giorno
04/06/07
Busto Arsizio - Legambiente esprime preoccupazione per l’assenza di dati sull’inquinamento atmosferico nella provincia di Varese e nell’area omogenea Gallarate Busto Legnano
Occhio non vede, polmone non duole

È almeno una settimana che non si conoscono gli esiti dei dati degli inquinanti più pericolosi in questo periodo. Quasi sicuramente è per questa mancanza che la nostra zona non è oggetto dei provvedimenti regionali di limitazione del traffico.

Alla luce delle emergenze e dei blocchi del traffico attuati nella domenica 3 dicembre 2000 per l’area di Milano e Como causati dal PM10, da diversi giorni non appaiono i dati delle centraline della provincia di Varese e dell’area omogenea altomilanese. Nel particolare, non vengono misurati (o/e resi pubblici) le polveri (PTS) e le micidiali poveri fini (PM10). Escludendo la centralina di Caravate e Varese Violetti che monitorano il PM10 e la centralina di Legnano che controlla NO2 e le polveri (entrambi a livello di attenzione da giorni), per il resto cala una profonda coltre sui dati degli inquinanti che in questo periodo invernale sono critici per la salute umana.

Se qualcuno cerca di ricevere le uniche informazioni disponibili per i cittadini dai siti internet della regione Lombardia e dalla provincia di Varese, nel primo trova solo dati molto parziali dell’area omogenea Gallarate Busto Legnano e nulla sulla provincia di Varese, nel secondo scarica i dati di sole due centraline monitoranti il PM10 sulle quindici presenti.

In base alle esperienze degli anni passati che accomunavano i dati della provincia di Varese e dell’area omogenea di Busto Arsizio a quelli di Milano e Como, siamo convinti che anche la nostra provincia sarebbe in allarme se fossero pervenuti e resi pubblici i dati delle centraline delle zone in questione.

Chiediamo alla amministrazione provinciale di Varese, responsabile del monitoraggio atmosferico, di provvedere al più presto nel rendere pubblici i risultati sul PM10 in tutte le centraline dell’area di sua competenza; non è possibile che la probabile manutenzione delle centraline avvenga quando più necessitiamo del loro controllo.

La cittadinanza ha il diritto di ricevere spiegazioni soddisfacenti. La negazione delle informazioni su dati che riguardano la salute dei cittadini e la conseguente assenza di provvedimenti per la salvaguardia della nostra vita sono comportamenti molto gravi e non degni di un’amministrazione che si vuol definire mitteleuropea.

 

Legambiente altomilanese e Legambiente provincia di Varese

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