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Ore 12.04.12
Giorno
04/06/07
Gallarate - La Regione chiude i rubinetti e l'associazione annuncia che non può rinnovare le assicurazioni dei suoi automezzi
La protezione civile getta la spugna

La Protezione Civile di Gallarate annuncia che da oggi non sarà più in grado di garantire il proprio intervento in caso di calamità. I mancati rimborsi e i finanziamenti regionali rimandati al giugno 2001, non permetteranno all'associazione di rinnovare i contratti di assicurazione dei propri mezzi di soccorso. Impossibile, allo stato delle cose, anche pagare carburante e manutenzione. La ProcivArci gallaratese dispone di 11 automezzi. Il 2 gennaio 2001 scadrà il contratto del camion con braccio gru. E, se non succederà qualcosa, quella sarà la prima polizza a non essere rinnovata.

Con 40 volontari e un curriculum di tutto rispetto, che annovera missioni dal Kossovo, alla Turchia, alle recenti alluviioni, il gruppo Protezione civile di Gallarate é uno dei più attivi e ben dotati dell'intera provincia. Risolto il problema delle sede di via De Magri, (il Comune ha garantito che potranno restare fino all'inizio dei lavori per il polo culturale) è ora il portafoglio a mettere in ginocchio il lavoro dell'associazione.

Con la Regione Lombardia, ed in particolare con l'assessorato ai lavori pubblici, sono stati accumulati crediti per circa otto milioni e mezzo. Inoltre all'ultima richiesta di finanziamento, il pirellone avrebbe risposto che i soldi a disposizione erano finiti. "Ma noi siamo state tra le poche associazioni di questo tipo a essere escluse dagli ultimi finanziamenti" reclama il presidente Paolo Cavessago. Che non dispera di far cambiare idea ai vertici regionali. Per questo si sarebbero già attivati i contatti con l'assessore gallaratese Fabio Castano e con il consigliere regionale Luca Ferrazzi, ai quali Cavessago si é rivolto per avere un aiuto. Sperando che possano mettere una buona parola per non perdere un servizio così utile.

R.R.

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