Torna alla
zona sud

E-mail


Ore 12.04.16
Giorno
04/06/07
Malpensa - Quattro cinesi vendevano biglietti e passaporti a connazionali. Un corriere gestiva la compravendita tra l'esterno e l'interno dell'hub
Arrestati scafisti dei cieli

Sventato un traffico di immigrati clandestini a Malpensa. La Polizia di frontiera, coordinata dal pm di Busto Arsizio Giuseppe Battarino, ha arrestato quattro cinesi che scambiavano biglietti e passaporti all'esterno dell'aeroporto, per facilitare l'ingresso in Italia dei clandestini. 

Il meccanismo era complesso ma efficace. Giunti in aeroporto i clandestini si fermavano nell'area transiti. Un corriere prelevava i loro biglietti e usciva all'esterno dell'aerostazione. Lì avveniva lo scambio per fornire ai clandestini biglietti con indicate tratte diverse da quelle originarie e nuovi passaporti. Il corriere poi rientrava e forniva la documentazione ai connazionali. 

A questo punto i cinesi avevano alcune possibilità da giocare. Erano tre le strade più battute: o tentare subito l'ingresso con il nuovo passaporto confidando nella difficoltà di individuazione dello scambio di documenti o, in seconda battuta, prendere un volo per un paese dell'area Schengen. Qui, in virtù dei trattati europei, non sarebbe stato più affettuato il controllo alla dogana, dato che il nuovo biglietto indicava l'avvenuto passaggio da Malpensa. I clandestini scendevano e poi potevano entrare comodamente in Italia con altri mezzi. La terza ipotesi é la più complessa: fare un giro più lungo, passando da paesi extra-Schengen, e farsi rimandare in italia. Qui, senza poter identificare la provenienza e la compagnia, i funzionari non potevano procedere all'immediato reimpatrio.  

L'operazione é stata portata a termine dopo una fitta attività di intelligence con osservazione e pedinamenti. I quattro cinesi arrestati hanno tra i 23 e 29 anni. Sono accusati di favoreggiamento aggravato dell'immigrazione clandestina, possesso di passaporti falsi e ricettazione. Insieme a loro sono stati espulsi altri quattro connazionali, fermati nel corso dell'attività investigativa.

Roberto Rotondo

Torna all'inizio dell'articolo