| Sventato un traffico di immigrati clandestini a
Malpensa. La Polizia di frontiera, coordinata dal pm di Busto Arsizio Giuseppe Battarino,
ha arrestato quattro cinesi che scambiavano biglietti e passaporti all'esterno
dell'aeroporto, per facilitare l'ingresso in Italia dei clandestini.
Il meccanismo era complesso ma efficace. Giunti in
aeroporto i clandestini si fermavano nell'area transiti. Un corriere prelevava i loro
biglietti e usciva all'esterno dell'aerostazione. Lì avveniva lo scambio per fornire ai
clandestini biglietti con indicate tratte diverse da quelle originarie e nuovi passaporti.
Il corriere poi rientrava e forniva la documentazione ai connazionali.
A questo punto i cinesi avevano alcune possibilità da
giocare. Erano tre le strade più battute: o tentare subito l'ingresso con il nuovo
passaporto confidando nella difficoltà di individuazione dello scambio di documenti o, in
seconda battuta, prendere un volo per un paese dell'area Schengen. Qui, in virtù dei
trattati europei, non sarebbe stato più affettuato il controllo alla dogana, dato che il
nuovo biglietto indicava l'avvenuto passaggio da Malpensa. I clandestini scendevano e poi
potevano entrare comodamente in Italia con altri mezzi. La terza ipotesi é la più
complessa: fare un giro più lungo, passando da paesi extra-Schengen, e farsi rimandare in
italia. Qui, senza poter identificare la provenienza e la compagnia, i funzionari non
potevano procedere all'immediato reimpatrio.
L'operazione é stata portata a termine dopo una fitta
attività di intelligence con osservazione e pedinamenti. I quattro cinesi arrestati hanno
tra i 23 e 29 anni. Sono accusati di favoreggiamento aggravato dell'immigrazione
clandestina, possesso di passaporti falsi e ricettazione. Insieme a loro sono stati
espulsi altri quattro connazionali, fermati nel corso dell'attività investigativa.
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