| Essere seppelliti secondo i dettami della
propria confessione religiosa. Un desiderio che a Gallarate potrebbe diventare realtà tra
breve. Il Comune sta infatti portando avanti un progetto per ampliare il cimitero di
Arnate. L'idea dell'Ufficio di polizia mortuaria sarebbe quella di riservare una parte del
nuovo camposanto anche ai parenti dei cittadini di religioni diverse da quella cattolica.
Sono i musulmani, ovviamente, i più interessati al progetto. Una sollecitazione in tal
senso venne infatti presenata a Palazzo Broletto già un anno fa da alcuni esponenti della
comunità pakistana. Le trattative con il Comune nel
frattempo hanno fatto concreti passi avanti e si sono inserite nella volontà
dell'amministrazione di allargare i posti disponibili nei cimiteri della città.
L'ampliamento di Arnate prevede uno spazio da 5200 metri quadri (104 per 50 metri); agli
islamici verrebbero riservati 100 posti per l'inumazione a terra. Il progetto di massima
é già stato approntato e ha ottenuto un sì informale dall'amministrazione. Il dialogo
con gli uffici del Comune riguarda soprattutto le procedure da seguire per rispettare le
tradizioni musulmane e contemporaneamente le leggi italiane.
La normativa prevede infatti che la salma depositata nei cosiddetti
campi comuni, gli spazi destinati all'inumazione nel terreno dei morti, venga spostata,
dopo dieci anni, nelle celle ossario, che ad Arnate sono poste ai lati del cimitero, in
posizione rialzata. Secondo la tradizione islamica questo non sarebbe possibile, ma la
comunità pakistana, per non creare difficoltà, ha già fatto sapere di essere
disponibile a una soluzione alternativa. Verrà invece soddisfatta senza problemi la
richiesta di una delimitazione simbolica tra le tombe di religioni diverse. O una striscia
di terreno o una staccionata in legno alta pochi centimetri, le soluzioni più probabili.
Come si diceva, l'intera questione si inserisce nella determinazione
dell'amministrazione di aumentare i posti disponibili per tutti i cittadini.
L'allargamento di Arnate, infatti, dovrebbe permettere spazio sufficiente per soddisfare
le richieste della cittadinanza. Da più parti, tuttavia, si comincia a prendere atto che
la società gallaratese é oramai formata anche da immigrati. 215 sono gli albanesi
registrati all'anagrafe, 162 i marocchini, 130 i pakistani, 91 i serbi e montenegrini, 63
i cittadini del bangladesh, solo per citare le comunità più numerose.
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