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| Besnate - Nei primi mesi del 2001
dovrebbero partire i lavori per la risistemazione degli argini |
| Il torrente "Pont
pedar" non farà più paura |
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Dovranno pazientare ancora pochi mesi i
residenti del rione
Pont Pedar, a Besnate, che non vivono giorni tranquilli quando piove con insistenza ed il
torrentello che porta il nome del loro quartiere minaccia di rompere gli argini ed
allagare seminterrati e garage. Come è successo durante le abbondanti precipitazioni di
ottobre, quando si è
ripetuta la scena degli allagamenti e dei conseguenti danni e disagi, qui purtroppo vista
parecchie volte, da quando, nel 1970, la zona è stata urbanizzata ed il corso d'acqua è
stato intubato e trasformato in una fognatura. Allora sicuramente non si prevedeva
l'odierna intensificazione delle piogge che sta creando dovunque non pochi problemi. Già
nel 1985 l'amministrazione dell'epoca ha cercato di porre rimedio alla situazione
impostando un programma di realizzazione di tre
vasche di laminazione, che avrebbero ridotto la quantità di acqua piovana che finisce nel
Pont Pedar. Per ragioni economiche ne sono state realizzate solo due, con una temporanea
diminuzione del fenomeno,
che nell'ultimo decennio si è fatto sempre più evidente e pressante.
I residenti della zona, ogni volta che le case subiscono gli allagamenti, protestano in
comune. Lo hanno fatto anche in ottobre ed il sindaco Giuseppe Ravasi non ha potuto fare
altro che dar loro ragione, prendendosela con la lentezza degli enti pubblici che frena
l'esecuzione dell'intervento. Infatti in comune hanno tutto pronto,
compreso un finanziamento di 1.200 milioni, giacente in banca, per mettere in cantiere una
globale sistemazione idraulica della zona, ma per mandare i lavori in cantiere mancano
ancora i permessi del Genio Civile e delle Ferrovie dello Stato, perché il canale di
gronda da realizzare, dovrà passare su un ponte della linea ferroviaria Gallarate -
Luino. I due enti, dopo ripetute insistenze del municipio, hanno
assicurato le loro autorizzazioni, che ufficialmente arriveranno a giorni. In comune
quindi sono certi che già nei primi mesi del 2001, l'opera potrà partire. Gli interventi che sono stati studiati, spiegano all'ufficio tecnico, sono
stati suddivisi in lotti, in funzione ai finanziamenti disponibili. Sono di due tipologie
ben distinte: interventi localizzati su alcuni punti dell'esistente fognatura comunale ed
altri di più ampio respiro, con la costruzione di un canale di gronda e di vasche di
accumulo. Saranno insomma realizzati diversi lavori, con l'obiettivo di ridurre la portata
di acqua piovana che attualmente finisce nel torrente e che nei momenti di piena mettono
in crisi la sua capacità ricettiva, con la conseguenza, per la gente,
degli allagamenti della abitazioni del rione di via Tomasetto. Le
acque, con un sistema di canalizzazione saranno indirizzate verso la zona della
Lagozza, dove potranno spagliarsi liberamente. Per i residenti nel rione Pont Pedar
dovrebbe così finire presto un incubo che dura da parecchi anni.
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Giuseppe
Morreale
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