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Ore 12.06.14
Giorno
04/06/07
Ferno - Salvatore Greco era per tutti una persona tranquilla. Nessuno in paese riesce a spiegare l'accaduto e a difenderlo è anche il nipote.
Ferno non sa darsi una ragione

pizzeria1.jpg (22394 byte)Salvatore Greco: una brava persona, emigrato da anni e grande lavoratore. Non aveva un temperamento irascibile, era un pacifico. I suoi figli: ragazzi come gli altri. Come quei tanti che frequentavano la Pizzeria Tre Stelle a Ferno, di proprietà della famiglia. Una famiglia molto unita. Oltre Gaetano e e al fratello quindicenne, che lavorano nella pizzeria, Salvatore Greco è padre anche di una ragazzina di tredici anni.

Questo è il  quadro che i compaesani di Salvatore Greco dipingono unanimamente della persona e della famiglia. Si trattava di persone note. Il loro locale era molto frequentato in paese, oltre che da pizzeria, fungeva infatti da bar tabacchi e ricevitoria. E il via vai di persone era continuo anche oggi. Alcuni hanno appreso la notizia dai telegiornali, altri vengono a saperlo dai giornalisti stessi prima di entrare nel locale.

Ma unica è la reazione. L'incredulità e lo stupore. I Greco abitavano sopra la pizzeria ed è proprio un vicino, a descriverci il pluriomicida. "Sono tanti anni che abito qui e con Salvatore non ho mai avuto problemi di nessun tipo. È una brava persona, anche i figli - racconta il vicino - questa cosa è assurda e inspiegabile".

pizzeria.jpg (28340 byte)A concordare anche un frequentatore del locale. "Non sapevo che avesse una pistola, io andavo a caccia con lui, ma questo non lo sapevo, e comunque lui è una persona bravissima e disponibile".  A Ferno nessuno riesce a farsi una ragione di quanto è successo. La rissa, il pluriomicidio sembrano proprio fatti stridenti rispetto a quello che viene descritto come un carattere bonario e pacifico. Greco era anche impegnato socialmente come ce lo raccontano. Sempre disponibile nei confronti delle iniziative della Caritas e sempre pronto a contribuire anche quando si trattava di organizzare feste per gli anziani.

Il locale oggi è chiuso per i giornalisti, le telecamere non possono entrare e solo il nipote, cameriere presso la pizzeria, non riesce però ad evitare un commento a difesa dello zio."Io sono il nipote - ha detto sulla porta di entrata - lo conosco da quando sono piccolo così (fa un cenno con la mano), è una bravissima persona, se voi aveste dei figli aggrediti, cosa fareste? ".

Catia Spagnolo

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