| Reduce da una soddisfacente tournée estiva che lo ha visto protagonista in
concerti nel cuore della Carnia, sul litorale di Genova e tra le valli bergamasche, il
collettivo musicale Polverfolk riporta nella nostra provincia e precisamente nella cornice
particolare del palcoscenico del cinema teatro Fratello Sole di Busto A. la musica folk.
Quale manifestazione più autentica dello spirito di un popolo dalla particolare carica
espressiva della tradizione celtica.
Con questo spettacolo, il Polverfolk si muove
alla scoperta delle antiche radici di popoli con una particolare storia tormentata :
dellIrlanda e del suo popolo che per secoli ha cercato di difendere, oltre alla sua
indipendenza politica, la sua cultura, le sue tradizioni e la sua musica. Della Bretagna e
delle sue leggende collegate anchesse a una voglia di autonomia secolare e per
questo ricca di eroi epici. Della gioia di vivere della gente irlandese, scozzese, basca,
la sua indole estroversa e gaudente che si esprime nelle chiassose canzoni da Pub,
ma anche il dignitoso vigore patriottico dei canti più solenni, le struggenti storie
damore e la straordinaria fantasia narrativa, che si rivela nelle atmosfere magiche
dove pullulano fate e folletti. Il desiderio è quello
di trasmettere tutta la forza espressiva di una musica dai toni così cangianti e
variegati.
È
unarte quella celtica in cui convivono elementi fantastici, assieme ad altri
crudamente realistici, immagini poetiche con elementi tratti dal viver quotidiano, proprio
perché non è mai stata un puro esercizio accademico di una élite.
Il popolo si è invece espresso attraverso limmediatezza di un linguaggio musicale
che veniva tramandato per via orale, si modificava e si arricchiva di generazione in
generazione, giungendo sino a noi con questa particolare varietà.
Le splendide coreografie del gruppo di
danze di Gens dYs , linserimento di tre nuovi musicisti al
violino,flauti e bodrhan, permettono di presentare i brani più significativi (canzoni,
ballate,Jig, reels, hornpipes), rivisitandoli con una sensibilità latina e di
eseguirli con strumenti, insieme a quelli tipici della tradizione celtica, (tin whistle,
bodhran, cornamusa), dellarea europea (dulcimer, cromorno e zither) e
di quella mediterranea (fisarmonica, bouzuki e mandolino) oltre al violino (che ha un
ruolo importante nella musica irlandese) al flauto traverso, al banjo, alla
chitarra, al basso elettrico e alle percussioni, proprio per ricreare idealmente una
unità culturale
Polverfolk
musicisti:
Rossana Malnati ( voce e tastiere ), Adalberto Zappalà ( chitarre e strumenti a
pizzico), Augusto Gentili ( tin whistle e flauti), Krisna Nagaraj ( violino
), Dario Cecchin ( voce e bodrhan ), Duilio Garzolino ( voce, chitarre),
Francesco Ebbi ( fisarmonica), Roberto Rainaldi (cornamusa scozzese) Daniele
Rigamonti( percussioni)
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