Argenti,
tessuti pregiati, raffinati intagli, artistici ricami
anche Gorla Maggiore cela il
proprio tesoro, che è preziosa testimonianza di secoli di arte sacra. Una mostra speciale
chiude il 2000 e apre il 2001 negli spazi gorlesi: Sacrorum Res, vuole mostrare al
pubblico i tesori liturgici di Santa Maria Assunta e vuole raccontarli anche
attraverso una prestigiosa pubblicazione.
La suppellettile liturgica è utile alla fede in quanto mediatrice di
una realtà non visibile; ed è interessante notare come questa immagine sia potuta
diventare feconda in opere, generare devozione, congregazioni, movimenti, confraternite.
Percorrere visivamente la storia delle suppellettili liturgiche
permette una comprensione vasta, relativa alla società e ai modi di vivere la fede.
Tanto più quando queste suppellettili risultano preziose e di indubbio
valore artistico: pissidi, ostensori, tessuti pregiati, di cui alcuni risalenti al
Seicento e Settecento.
La fascinazione inevitabilmente indotta dallopera darte,
congiunta ad una fede distorta e feticistica, che condusse in secoli lontani a scontri
teoretici fra iconoclasti e iconolatri, ha spesso assurto lo strumento della fede ad
oggetto della fede stessa.
Siamo comunque di fronte ad oggetti di grande valore, sia artistico che
devozionale, ma che non possono prescindere dalla loro funzione catalizzatrice, atta a
concentrare in un oggetto fisico una profonda passione metafisica, trasformando così una
res in una sacra res.
Nella mostra allestita a Gorla Maggiore, ad opera della Fondazione che
opera con successo in campo culturale, il pubblico può riappropriarsi di mezzi espressivi
importanti, quali quelli della sacralità, ed insieme riprendere le tappe del lungo
cammino di fede percorso dalla società.
Catalogo: a cura dello storico darte sacra Oleg Zastrow, foto di Enrico
Mascheroni, pagg. 132 a colori.
Dal 17 dicembre 2000 al 14 gennaio 2001
Inaugurazione domenica 17 dicembre ore 17