| "Medio Evo
ritrovato. Il Battistero di Varese" è la mostra che viene inaugurata questo
pomeriggio alle 16.30 presso lo stesso Battistero di S. Giovanni Battista.
L'esposizione, che rimarrà visitabile fino al 14 gennaio,
è stata realizzata grazie ad un attento studio di uno dei monumenti più antichi della
città, simbolo della sua lunga storia. Voluto secondo la tradizione dalla regina
longobarda Teodolinda (ritratta in un affresco sulla parete nord), è una semplice
costruzione d'epoca romanica.
La parte più antica delledificio è la vasca battesimale esagonale situata al
centro del pavimento dellaula databile intorno al VIII-IX, costruita in muratura,
con le pareti ad imbuto e chiusa da una pietra con un foro centrale per lo scolo
dellacqua.
L'edificio fu modificato profondamente verso la fine del
sec. XII fu, infatti,demolita labside e sostituita con un presbiterio quadrato
con tribuna sovrapposta dedicata a S. Dionigi mentre alla fine del sec. XIII le due pareti
di destra furono demolite e ricostruite.
Tra il 1878 e il 1880 per risolvere dei problemi di stabilità, furono rettificate
le due pareti settentrionali e proprio durante questi lavori venne spostata nel centro
delledificio la grande vasca monolitica ottagonale, opera di Maestri Campionesi.
Le sovvenzioni messe a disposizione da diversi Enti hanno
permesso il restauro di tre pregiatissime statue del monumento. I Musei Civici
contribuiscono all'arricchimento dell'esposizione "prestando" un'antica epigrafe
di epoca romana rinvenuta all'interno dell'antico edificio nel corso dei restauri della
metà del secolo scorso.
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