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04/06/07
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Sesto Calende - I risultati delle nuove indagini sull'abitato protostorico del fiume in un progetto culturale ricco di iniziative che saranno presentate domani
"La città perduta"

I Leponzi continuano a riscuotere successo. Dopo essere stati al centro di importanti manifestazioni come la mostra di Locarno o il convegno di Verbania, all'abitato protostorico di Sesto Calende e Castelletto Ticino sono state dedicate nuove iniziative culturali. Una mostra, un cd rom, un museo rinnovato e una nuova guida saranno presentate domani a Sesto Calende. 
Il Museo, rinnovatosi nell'esposizione e nei supporti didattici, presenterà una mostra di reperti e un cd rom con i risultati delle indagini condotte nell'ultimo decennio nel vasto insediamento protourbano della cultura di Golasecca.
La mostra, dal titolo "La città perduta, l'abitato protostorico di Sesto Calende e Castelletto Ticino" si inserisce nel progetto culturale coordinato dal Civico Museo in collaborazione con la Soprintendenza archeologica e con il contributo della regione Lombardia. Essa raccoglie reperti di vario genere sulla multiforme realtà quotidiana della Cultura di Golasecca e ricostruzioni di situazioni e ambienti.
"Navigare tra gli abitati lungo il fiume Ticino" è invece il titolo del cd rom che permette al visitatore di ricostruire virtualmente tutti i villaggi sviluppatisi sul fiume.
Ma novità ci sono anche nel nuovo assetto del Museo civico. L'esposizione è stata infatti rinnovata nei pannelli didattici e si è arricchita di nuovi reperti e di tre nuove ricostruzioni sepolcrali della prima Età del Ferro dalla zona del Monsorino di Golasecca. Una segnaletica didascalica più chiara e bande cromatiche per le fasi cronologiche sono i supporti per una lettura più immediata.
E a supportare questi cambiamenti anche la prima vera guida del Museo che porta il titolo "Museo civico di Sesto Calende - La raccolta e il territorio", redatta con la collaborazione di numerosi specialisti. 
Infine è stato prodotto un poster che raccoglie le schede sintetiche di trentasette siti di interesse archeologico tra musei, collezioni private ed aree all'aperto, riferibili alla protostoria dell'area del Verbano. 
L'inaugurazione della mostra e la presentazione di libro e cd rom sono previsti domani alle ore sedici presso la sala conferenza del municipio di Sesto Calende.

C.S.

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