Torna al tempo libero

E-mail

 

Ore 12.12.45
Giorno
04/06/07
Speciale Natale: l'agenda degli appuntamenti a Varese e in provincia

L'agenda di Vareseweb, con tutti gli appuntamenti del giorno

 
 
Varese - Un'iniziativa dell'Avsi con oltre 400 ragazzi dell'Associazione gruppo guide scout coinvolti nella rappresentazione del presepe medioevale, così come lo volle San Francesco d'Assisi
Fare "Le Tende", un modo per non essere indifferenti

"Vengano, signori vengano". Un ragazzino con un saio francescano chiama a raccolta la gente davanti alla Basilica di San Vittore. Tutt'intorno è un brulicare di suonatori. Musiche medioevali e battere di maniscalchi. Locandieri e giocatori si affannano, carte in mano, sui tavoli di una locanda a cielo aperto, dietro il battistero. Bancarelle che propongono le povere mercanzie del tempo, che cercano di farsi notare e di imporsi sulle grida dei partecipanti alla giostra. E' il villaggio medioevale, il presepe ricostruito sul modello indicato da San Francesco. «Questa rappresentazione - dice Davide Picchio, uno dei figuranti e coordinatori della giostra medioevale- riprende quella prima originale che fu del Santo d'Assisi. In questo luogo abbiamo riprodotto il borgo medioevale, con arti e mestieri e con il luoghi tipici di vita che al quel tempo animavano la società. La rappresentazione originaria prevede che ad un certo punto della giornata San Francesco chiami a raccolta i figuranti principali e li conduca nello scenario tipico del presepe che in questo caso è posto davanti alla basilica »

Uno spettacolo di grande impatto quello organizzato dall'Avsi (organizzazione volontari per il servizio internazionale) nel cuore di Varese. Un villaggio medioevale e un presepe vivente, che ha coinvolto circa 450 ragazzi di più fasce d'età, dalle elementari alle medie, tutti appartenenti all'Associazione gruppo guide scout. La manifestazione  chiamata "tende 2000", il cui regista è Andrea Chiodi, ha un significato preciso sia dal punto di vista sociale, che religioso. «Il momento della Tenda di Natale - dice Patrizia Reggiori, una dei responsabili dell'Avsi- è un momento importante e significativo, è un momento fatto di gesti significativi e il ritorno alla tradizione attraverso questa rappresentazione è la testimonianza della presenza cristiana e un modo di stare  nel mondo. La nostra organizzazione è presente in oltre 30 paesi per condividere i bisogni e il senso della vita».

L'esperienza dell'Avsi nasce in Brianza alla fine degli anni '80, quando gruppi di giovani organizzavano mostre e incontri in oratori, centri civici e tetri. Un desiderio di testimoniare la passione per la vita dell'uomo concreto che è propria dell'esperienza cristiana. Cominciò così, raccontando di una scuola agricola di Manaus nella foresta amazzonica, delle favelas, dell'assistenza ai malati di Aids. L'esperienza nel corso dei dieci anni è cresciuta e l'Avsi ne ha fatto un'iniziativa organizzata e organica: Le Tende, attraverso cui raccogliere fondi per sostenere opere di carità che nascono come gesti di condivisione e quindi come tentativi di risposta.

A Varese l'Avsi ha trovato l'ospitalità della parrocchia di San Vittore e dell'Amministrazione comunale. L'entusiasmo delle scuole e dei ragazzi ha contaminato anche i cittadini di Varese accorsi numerosi all'evento. 

Torna all'inizio dell'articolo