E' noto. L'alluvione si è
abbattuta con estrema violenza sulle sponde piemontesi del Lago Maggiore. Le esondazioni
dei Laghi Maggiore e Mergozzo e le tracimazioni del Toce hanno distrutto ettari di
coltivazioni.
I danni sono ingentissimi: si stimano in quasi 30 miliardi. Piante e strutture distrutte
irreparabilmente. Il disastro idrogeologico ha messo in ginocchio molte aziende
florovivaiste associate nel Consorzio Fiori del Lago Maggiore di recente costituzione
(poco più di un centinaio di aziende, per la maggior parte a carattere familiare che
impiegano quasi un migliaio di addetti, con una produzione che raggiunge 2,5 milioni di
piante anno e un fatturato globale di circa 25 miliardi). E
questo proprio nel momento in cui si lavorava all'allestimento della Prima Mostra della
Camelia Invernale.
La disastrosa situazione ha rischiato di vanificare il progetto che grande aspettativa
aveva creato nel comprensorio, anche per il coinvolgimento dei settori più significativi
(turismo, ristorazione, ecc.) che vedevano nell'evento un mezzo per "allungare la
stagione".
M lo scoramento ha avuto breve durata. I floricoltori hanno deciso -
come a voler esorcizzare i capricci metereologici - di non annullare l'appuntamento.
La mostra si farà l'8 e il 9 dicembre sull'Isola Madre - lago
Maggiore, grazie all'ospitalità dell'amministrazione delle Isole Borromeo.
La fioritura della Camelia Sasanqua nel periodo più freddo dell'anno sembra anch'essa una
sfida alla natura.
Come si arriva all'Isola Madre:
Da Laveno: (raggiungibile in treno Ferrovie Nord Milano) con traghetto e successivo
battello via Intra/Pallanza. Biglietto speciale cumulativo FNM/Navigazione.
Da Stresa e/o Verbania/Pallanza: (raggiungibile in treno FF. SS. o in automobile) con
battello gratuito.
Ingresso alla Mostra: £ 5.000 (gratuito per ragazzi sotto i 12 anni) - Orario 10.00 -
16.30.
Info: 0323/503249 - 0323/30556.
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