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Giorno
04/06/07
Fabrizio Frizzi: "Macchi è un amico che sa combattere come un leone"

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Il sito di Fabrizio Macchi
Varese - Presentato a Villa Recalcati il calendario 2001 del recordman varesino. Parte del ricavato dalla vendita dei calendari verrà devoluto alla sezione varesina di Amnesty International
Fabrizio Macchi, Fabrizio Frizzi e dodici mesi di solidarietà

E' stato presentato presso Villa Recalcati il calendario 2001 di Fabrizio Macchi. Immagini che ripercorrono le prestigiose  tappe di una carriera esemplare per volontà e determinazione. Una presentazione che ha raccolto intorno al campione, oltre alle figure istituzionali, quali l'assessore allo Sport Cristina Scolari,  e il suo corrispondente di Palazzo Estense, Marco Caccianiga, gli amici e i compagni d'avventura di sempre. Tra loro anche una celebrità, sempre presente alle chiamate del fenicottero di Bobbiate: Fabrizio Frizzi. 
(sopra Fabrizio Macchi e Fabrizio Frizzi- foto Stefano De Florio)

Una festa e un ritrovarsi importanti, la degna chiusura di un'annata che per il campione varesino è stata intensa e prestigiosa per i traguardi raggiunti: il 2 giugno Fabrizio Macchi è diventato campione italiano nella specialità Km- cronometro; il 24 dello stesso mese ha stabilito nuovamente il record mondiale dell'ora su pista. Il tutto coronato con la partecipazione alle Paraolympics di Sydney 2000.

Un coro unanime di ammirazione per un atleta a cui la vita ha riservato, prima degli onori, una prova difficile. All'inizio degli anni ottanta gli venne riscontrato un tumore alla gamba sinistra, non c'erano altre vie d'uscita, la soluzione era l'amputazione, e così fu. Fabrizio Macchi non si perse d'animo e prima un caparbio percorso di riabilitazione, poi uno sportivo, lo hanno portato ai risultati di oggi.  «Sono affascinato da questo spirito combattivo, esempio di potenza atletica  e psicologica - ha detto Fabrizio Frizzi-. Lui ha deciso di fargliela vedere alla vita». 
(sopra l'assessore Cristina Scolari con Macchi e Frizzi- foto Stefano De Florio)

Giudizi più che positivi ha riscosso il calendario. «Questo progetto - ha continuato il celebre conduttore- è tutt'altro che banale. Le foto sono molto belle perché colgono non solo il lato sportivo, ma anche quello umano». 
Le immagini sono state realizzate dal varesino Riccardo Ranza, giovane fotografo emergente, che già si è fatto conoscere nel campo della fotografia sportiva. Il progetto grafico del calendario è stato curato dalla Quirici Multimedia Service. Parte del ricavato dalla vendita dei calendari verrà devoluto alla sezione varesina di Amnesty International.

Michele Mancino

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