E' stato presentato presso Villa Recalcati il calendario 2001 di
Fabrizio Macchi. Immagini che ripercorrono le prestigiose tappe di una carriera
esemplare per volontà e determinazione. Una presentazione che ha raccolto intorno al
campione, oltre alle figure istituzionali, quali l'assessore allo Sport Cristina
Scolari, e il suo corrispondente di Palazzo Estense, Marco Caccianiga, gli amici e i
compagni d'avventura di sempre. Tra loro anche una celebrità, sempre presente alle
chiamate del fenicottero di Bobbiate: Fabrizio Frizzi.
(sopra Fabrizio Macchi e Fabrizio Frizzi- foto Stefano De Florio)
Una festa e un ritrovarsi importanti, la degna chiusura di un'annata
che per il campione varesino è stata intensa e prestigiosa per i traguardi raggiunti: il
2 giugno Fabrizio Macchi è diventato campione italiano nella specialità Km- cronometro;
il 24 dello stesso mese ha stabilito nuovamente il record mondiale dell'ora su pista. Il
tutto coronato con la partecipazione alle Paraolympics di Sydney 2000.
Un coro unanime di ammirazione per un atleta a cui la vita ha riservato,
prima degli onori, una prova difficile. All'inizio degli anni ottanta gli venne
riscontrato un tumore alla gamba sinistra, non c'erano altre vie d'uscita, la soluzione
era l'amputazione, e così fu. Fabrizio Macchi non si perse d'animo e prima un caparbio
percorso di riabilitazione, poi uno sportivo, lo hanno portato ai risultati di oggi.
«Sono affascinato da questo spirito combattivo, esempio di potenza atletica e
psicologica - ha detto Fabrizio Frizzi-. Lui ha deciso di fargliela vedere alla
vita».
(sopra l'assessore Cristina Scolari con Macchi e Frizzi- foto Stefano De Florio)
Giudizi più che positivi ha riscosso il calendario. «Questo
progetto - ha continuato il celebre conduttore- è tutt'altro che banale. Le foto sono
molto belle perché colgono non solo il lato sportivo, ma anche quello umano».
Le immagini sono state realizzate dal varesino Riccardo Ranza, giovane fotografo
emergente, che già si è fatto conoscere nel campo della fotografia sportiva. Il progetto
grafico del calendario è stato curato dalla Quirici Multimedia Service. Parte del
ricavato dalla vendita dei calendari verrà devoluto alla sezione varesina di Amnesty
International.
|