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04/06/07
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Arcisate - Luigi Nicora espone le sue foto dal 10 al 23 dicembre
Geometrie & Paesaggi

Sono sempre stato colpito dai contrasti. La luce e l’ombra, il grande e il piccolo, l’antico ed il moderno, il bianco ed il nero, il bianco/nero ed il colore…..

Sono i contrasti che ci balzano sempre all’occhio per primi, che ci fanno notare le cose e le rendono diverse. Se il mondo fosse tutto dello stesso colore, anche se fosse di un colore vivace, sarebbe un mondo triste.

Bastano invece due colori, basta un bianco e un nero per mettere in risalto gli oggetti, per farci accorgere di loro, per farci percepire il mondo che sta intorno a noi.

Questo ho voluto rappresentare, abbinando foto a colori a foto in bianco-nero quasi a dimostrare che ogni cosa può essere letta almeno in due forme diverse, quella del nostro occhio che è colpito dai colori o quella della nostra mente, che astrae le forme e le geometrie dall’immagine.

Le geometrie costruiscono e organizzano i contrasti del soggetto fotografato. Ve ne sono di tutti i tipi: linee curve che si attorcigliano a spirale fino al cielo incontrandosi al culmine del tetto di una cappella a Dallas o che ordinano la distribuzione dei gradini in una piazza di Varese; linee tortuose che delimitano la pianta di un labirinto su un asse di legno erosa dalle intemperie o che segnano il tracciato sinuoso di un sentiero che sale sulla vetta di una montagna; fasci di segmenti paralleli che disegnano il fitto reticolato di un grattacielo americano o che tagliano gradini in una parete rocciosa.

In questi paesaggi uomini e donne si perdono, fanno da comparse e passano in secondo piano siano essi bambini o grassi adulti, quasi rimpiccioliti di fronte all’immensità di un murales, scompaiono del tutto nel paradosso di un dialogo muto di una pubblicità che offre un gelato ad una statua o vengono sostituiti da manichini che, insensibili alle onde che li travolgono, aspettano immobili, nell’indifferenza, che qualcosa compaia all’orizzonte di una spiaggia norvegese.

Ma in realtà l’uomo, anche se celato e invisibile, è ben presente in ogni foto. Prova infatti a spostarti di poco, a sfuocare leggermente l’immagine e a mettere a fuoco con il tuo sguardo il vetro racchiuso nella cornice che ti sta di fronte: ti vedrai riflesso in essa e, se sfuocherai ancora un poco, vedrai anche l’immagine del fotografo…

Se davvero mi vedrai, vuol dire che sono riuscito a trasmetterti l’emozione che ho provato all’istante dello scatto e quella foto avrà allora un significato anche per te perché ti avrà comunicato qualcosa. Luigi Nicora

CURRICULUM DELL’AUTORE

Luigi Nicora è nato a Varese nel 1967. Ha compiuto studi universitari laureandosi in Scienze Geologiche. E’ sposato con una figlia.

All’età di 18 anni si è avvicinato alla fotografia privilegiando soggetti di carattere naturalistico e lo svolgimento di alcuni temi di ricerca. Fotografa sia a colori che in bianco e nero. Ha ottenuti numerosi riconoscimenti in concorsi a livello provinciale e nazionale, risultando vincitore del Toscana Foto Festival edizione 1999. Ha partecipato a mostre personali e collettive, seguito corsi di lettura dell’immagine e workshop tenuti da Francesco Zizola, Roberto Koch, Ken Damy e Jeff Dunas. Collabora occasionalmente con quotidiani e riviste locali. Si è da poco avvicinato alla stampa in bianco e nero. Fotografa con attrezzatura Nikon usando principalmente pellicole diapositive Velvia ed Elite e bianco/nero Kodak T400 CN. Nel 1999, assieme ad alcuni amici, ha fondato il fotoclub Fotosintesi ad Arcisate.

"……Diversa e più classica è la strada che percorre Luigi Nicora, non certo più facile, tra un paese di sentieri, di dure salite, di panorami improvvisi e sconvolgenti, quando la tentazione è quella della pura contemplazione. Il cielo, l’acqua e la terra sembrano qui essere lontani dalle contaminazione umane, quasi una testimonianza di totale assenza dell’uomo, unico vero responsabile di un realtà inquinata. I suoi colori sono spume emozionanti che corrono da una tempesta ad un tramonto, inventando e seguendo geometriche curve, tra i prodigi misteriosi di una vera poesia naturale."

Dino Azzalin (presentazione della mostra "Spume e Passaggi" – Varese 1996)

"…Nicora sperimenta in libertà immagini speculari, moduli cromatici non perdendo di vista il gusto della composizione nei paesaggi amati. La sua fotografia, costruita su "strati di pittura" e infinite sfumature, si racconta attraverso un rosso fulminante o un blu rubato a Van Gogh, oppure percorre spazi arrotolati di misteriose scalee, spiralanti come torri di Babele. (…).Luigi….occhieggia talvolta lo stile dell’amico e maestro Franco Pontiggia e reinterpreta alcune provocazioni di Giorgio Lotti, inseguendo riflessi fuggenti sull’acqua…."

Mario Chiodetti (Il Giornale di Varese, recensione della mostra "Paesaggi" – Varese 2000)

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