Si
concluderà domani, sabato 2 dicembre, il mese di pubblica attenzione sul
cancro alla prostata: un mese organizzato da ospedale di Circolo, università
dell'Insubria e associazione "Renato Uccella" e segnato da convegni, momenti di
sensibilizzazione e spettacoli come il concerto di Angelo Branduardi o la Fedra con
Mariangela Melato.
La chiusura sarà sancita da un convegno presso la sala
Andrea delle ville Ponti: l'incontro, che comincerà alle 10, prevede la partecipazione
del vicesindaco di Varese Anna Maria Bottelli, dell'assessore alla cultura Giuseppe
Armocida, del rettore dell'università dell'Insubria e chirurgo Renzo Dionigi, del
primario di urologia dell'ospedale di Circolo Aldo Bono, e sarà l'occasione per
presentare i primi risultati dei "questionari di autovalutazione", che sono
stati inviati, nel territorio provinciale, a 40.000 uomini di età superiore ai 50
anni per identificare le persone che potessero essere affette da malattie della prostata.
Un questionario che ha però creato perplessità tra i
medici di base. L'associazione varesina dei medici di famiglia ha infatti reagito al mese
di sensibilizzazione, e al questionario più volte definito "screening mirato",
con due iniziative: la prima è una lettera ai
pazienti che spiega come, secondo loro, non sia così efficace una attività di
screening (al contrario del caso di altri tumori come quello del collo uterino, della mammella e dell'intestino) nè sempre opportuna la soluzione chirurgica, che ha effetti
collaterali anche seri. La seconda è una lettera al loro
"datore di lavoro", il direttore del'asl Giorgio Benedettini, riguardo
l'opportunità di queste iniziative e l'atteggiamento che devono tenere i medici in casi
come questo.
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