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Ore 12.18.31
Giorno
04/06/07
La classifica delle città

A Varese si vive bene, però...

Varese - La classifica del Sole 24'Ore sulla qualità della vita, colloca la provincia al 44esimo posto. La città è in crescita ma le lacune sono preoccupanti
Sufficiente ma in progresso 

A metà classifica. È questo il posto che Varese occupa nella classifica delle città dove si vive meglio, pubblicata dal quotidiano "Il Sole 24 Ore". Certo, rispetto alla 64esima posizione dello scorso anno, l'attuale 44esima va letta come una promozione. E che promozione: ben venti posti conquistati soprattutto nel campo dell'ambiente e del tenore di vita. Ma il risultato di sufficienza caratterizza Varese anche nella  graduatoria lombarda: sesta, dietro a Sondrio, Milano, Lecco, Mantova e Cremona. Ma analizziamo nel dettaglio i risultati.

Ciò che ha permesso alla città giardino di riguadagnare posizioni è la sezione "tenore di vita" che raggruppa indicatori quali la ricchezza prodotta, gli stipendi, le assicurazione, i consumi, le abitazioni e le pensioni. Per dare un'idea del benessere economico, citiamo la media delle pensioni che, in provincia, è pari a circa 1.259.000 mensile.
Per contro, però, notizie poco entusiasmanti giungono dagli affari e dal lavoro. La città che negli anni passati vantava una capacità industriale notevole, si deve accontentare del 45esimo posto, guardando da lontano il vertice occupato da Bolzano, Cuneo e Belluno. A pesare sulle velleità imprenditoriali locali sono soprattutto i fallimenti (89esimo posto) e lo spirito imprenditoriale (un preoccupante 91esimo posto).  A tenere a galla la provincia, solo la vocazione all'export: ben il 38,8% della sua produzione è destinata al mercato internazionale.

Secondo fiore all'occhiello è l'Ambiente. Al vertice della mini classifica sono Agrigento ( al di là degli abusi edilizi nella zona degli scavi...), Lecco e Napoli. Varese si vede collocare ad un pregevole undicesimo posto e questo grazie alle infrastrutture e ai trasporti, i quinti migliori d'Italia, alla giustizia pendente, settimo posto, alla pagella ecologica. A rovinare la media, un catastrofico ottantesimo posto circa il numero dei tumori e un sessantunesimo per i rischi sulle strade. Segno negativo anche relativamente alle condizioni climatiche, notoriamente tutt'altro che ottimali.

I voti peggiori sono arrivati nei settori della criminalità. Varese è al 79esimo posto, a causa soprattutto di rapine e furti in appartamento e di vetture. Isola felice, la difesa dell'ordine pubblico che colloca la provincia alla 24esima  posizione. Peggio di Varese, quanto a criminalità in Lombardia, compaiono solo Pavia, Bergamo Brescia e Como. Le città più sicure sono risultate Isernia, Sondrio e Potenza.

Varese va male anche per quanto riguarda la cultura. il 53esimo gradino si spiega con il pessimo trend dell'associazionismo (81esimo posto) e delle librerie (82). Evita il tracollo solo il "machismo" nostrano: quanto a palestre siamo la diciottesima provincia.

Ultimo capitolo: la popolazione. Gioielli italiani, afferma il Sole 24'Ore, sono Gorizia, Napoli e Vibo Valenzia, mentre Varese arranca al 45esimo posto. Motivo di tanta mediocrità sono i divorzi, che riguardano circa il 20% delle coppie, il rapporto tra chi parte e chi arriva (58esimo) e il numero dei suicidi ( circa 120 suicidi all'anno). Sufficiente la prestazione di Varese circa le nascite: un 41esimo posto spiegato dalla media 1,05 bambini per abitante, non distante dall'1,2 di Reggio Emilia che guida la classifica. L'unica voce positiva riguarda le morti in culla: ogni anno su mille neonati i morti sono 4, risultato che vale il 29esimo posto in classifica.

A conti fatti, il 44esimo posto non esalta, nonostante il sostanzioso balzo in avanti. La città giardino è ben distante da Bologna, Gorizia e Sondrio, che risultano le città più vivibili del 2000, e le lacune sono consistenti. 

Alessandra Toni

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