| Chi sono gli studenti dell'Università dell'Insubria? da dove
provengono e che istituti superiori hanno frequentato? Sono più i maschi o le femmine? A
questi quesiti ha risposto l'Ufficio statistiche dellUniversità degli Studi
dellInsubria che recentemente ha effettuato un attento monitoraggio sulla
popolazione studentesca immatricolata nel nostro Ateneo sul corrente anno
accademico.
Molte le sorprese, con alcuni dati in netta
controtendenza sul dato nazionale. Il primo aspetto rilevante è che l'Università
dell'Insubria è strettamente legata al territorio: l'82,4 per cento degli studenti
proviene dalle province di Varese (53,4 per cento) e Como (29 per cento).
L'Insubria è un'Università rosa, sono le
donne che prevalgono, seppur di poco, sugli uomini: il 52,8 per cento sono le studentesse,
contro il 47,2 per cento degli uomini. La maggiorparte delle donne, il 71,6 per cento
sceglie la facoltà di Medicina e chirurgia, quasi il doppio rispetto agli uomini, a ruota
Giurisprudenza con il 56, 1 per cento, Economia con il 50,2 per cento e fanalino di cosa
la facoltà di Scienze MM. FF.NN. di Varese e Como con il 38,9 per cento.
Le femmine prediligono le facoltà che
danno accesso alle figure professionali storiche, quella del medico e dell'avvocato, e la
loro presenza è molto forte dunque nelle facoltà di Medicina
e Giurisprudenza Eliminando, mentre ad Economia il numero di maschi e femmine sono
pressoché in parità.
Ma da che istituti provengono gli studenti
che arrivano all'Insubria? Istituti tecnici e licei
danno quasi lo stesso apporto. La Facoltà di Medicina e Chirurgia fa segnare una presenza
maggiore di liceali, mentre gli istituti tecnici sono i serbatoi per la Facoltà di
Economia. Nelle Facoltà di Scienze la ripartizione degli studenti rispetto alla scuola di
provenienza è sovrapponibile a quella dellintero Ateneo.
Le iscrizioni sono in aumento: nell'anno 2000/2001 le
immatricolazioni fanno segnare un incremento dell8,7 per cento , passando dai 1319
del 1999/2000, ai1434 immatricolati dell'anno 2000/2001. Il dato delle iscrizioni è indice di una controtendenza rispetto alla realtà
universitaria italiana fotografata dallIstat secondo cui, dallanno accademico
1996/1997 la popolazione universitaria italiana ha iniziato una flessione (-0,8 per cento)
divenuta ormai costante nel tempo. Lincremento degli immatricolati pari all8,7
per cento, registrato per questo anno accademico, risulta essere ancor più confortante
alla luce del fatto che i residenti nelle province di Varese e di Como, nati nel 1980 e
nel 1981, e pertanto in età utile per iscriversi alluniversità rispettivamente
negli anni accademici 1999/2000 e 2000/2001, hanno subito un decremento medio del 4,8 per
cento.
Questi dati fanno ben sperare per la
crescita dell'Università degli Studi dell'Insubria, non appena saranno pronte le nuove
strutture, mense, collegi, pensionati, ci sarà un l'incremento ulteriore dovuto agli
studenti provenienti da fuori.
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