Non tutte le scuole elementari varesine si comportano però
in questo modo: le scuole del sesto circolo didattico (la Marconi di Bizzozzero, la
Garibaldi del quartiere Ungheria, e la Medea di via Tagliamento) hanno la "settimana
corta", così come anche le scuole Galilei (di Avigno), Mameli (della Rasa) e
Settembrini (di Velate). Anche paesi della cintura, che non fanno parte dei circoli del
comune di Varese, hanno già adottato il nuovo orario: sono località come Brinzio,
Morosolo, Gazzada, Malnate, Albizzate, Cocquio e Luvinate. Insomma qualcosa sta cambiando
nelle abitudini scolastiche, anche se la maggioranza delle scuole segue ancora
lorario tradizionale, e con loro i piccoli alunni.
«Le scelte degli orari scolastici sono prese dalla scuola ma anche
dalle famiglie, attraverso i consigli di circolo - precisa Paolo Baretti, assessore
all'educazione del comune di Varese, che è tra l'altro direttore del sesto circolo
didattico - così ogni struttura, con i suoi orari, è "figlia" del territorio,
delle insegnanti e dei genitori. Parametri tra l'altro continuamente oggetto di revisioni.
Come comune non possiamo che prendere atto di ciò che succede, tenendo anche presente che
nelle considerazioni sugli orari rientrano sia l'offerta educativa (quella più
tipicamente scolastica) sia la scelta assistenziale (quella del doposcuola). Mai come nel
caso degli orari scolastici la scelta viene effettuata "dalla base"»
E se la base deve darsi da fare per cambiare le cose, così è stato per
le mamme delle scuole di Casbeno Bobbiate e Masnago che, su richiesta delle loro scuole
hanno creato un gruppo di studio che valutasse, nell'ambito del numero di ore di studio
previste durante l'anno, le alternative possibili per diminuire il numero di giorni alla
settimana utilizzate senza aumentare i pomeriggi infrasettimanali di frequenza (i
cosiddetti "rientri"). Il risultato: un corposissimo documento, frutto dello
scambio di opinioni tra scuole che avevano già avuto esperienze simili e dello studio a
tavolino del "monte ore" previsto, che verrà presentato questa sera, lunedì 11
dicembre, durante il loro consiglio di circolo.
«La verità è che i bambini delle elementari studiano tante ore, e
basta. - reagisce Gabriella Conti, uno dei genitori che hanno fatto parte di questo gruppo
- Non è nemmeno solo una questione di distribuzione interna delle ore disponibili, ma
proprio di eccessivo carico di lavoro. Stiamo meditando di rivolgerci al ministero della
Pubblica Istruzione affinchè prenda delle iniziative in merito».
Quello degli orari è un argomento spinoso, che in effetti ha molto a
che vedere con i tempi e i modi di vivere che cambiano, e Varese, con il suo ritmo di vita
un pò metropolitano e un pò di paese, fa sicuramente da cartina di tornasole di un
evoluzione. Per questo Varesenews vi chiede di intervenire
sull'argomento: perché i tempi che cambiano, forse, passano anche da internet e dalla
libertà di espressione che questo mezzo permette.