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Ore 12.18.47
Giorno
04/06/07
la lettera arrivata in redazione
Varese- Le scuole elementari varesine sono in fermento sull’orario delle lezioni che i piccoli studenti debbono "subire" durante l’anno
Quando suonerà la campanella? Deciderà un referendum

Al primo circolo didattico è in arrivo (il 18 gennaio) un referendum, al quinto circolo hanno creato un gruppo di studio che presenterà stasera, undici dicembre, un documento con le varie alternative possibili: le scuole elementari varesine sono in fermento sull’orario delle lezioni che i piccoli studenti debbono "subire" durante l’anno. Strutturato nella maggior parte dei casi su sei giorni, da lunedì a sabato, l’orario delle scuole elementari sta subendo le critiche dei genitori che trovano eccessivo il carico di impegni consegnato a bambini molto piccoli (dai sei agli undici anni) che spesso si ritrovano a scuola, oltre al sabato mattina, anche tutto il giorno dal lunedì al venerdì, poiché molti di loro - se i genitori lavorano - frequentano il doposcuola.

"Questa anomalia organizzativa risulta anacronistica rispetto ai modelli familiari esistenti, dove entrambi i genitori lavorano, che obbligano i bambini a frequentare il dopo-scuola durante la settimana. – spiega un gruppo di genitori in una lettera arrivata a Varesenews - Il risultato è che, oltre a mancare una continuità didattica con il servizio di dopo-scuola, gestito dal Comune, i bambini, che hanno l'orario scolastico su 6 giorni, passano a scuola circa 45 ore settimanali con evidenti problemi di stanchezza e di apprendimento"

Non tutte le scuole elementari varesine si comportano però in questo modo: le scuole del sesto circolo didattico (la Marconi di Bizzozzero, la Garibaldi del quartiere Ungheria, e la Medea di via Tagliamento) hanno la "settimana corta", così come anche le scuole Galilei (di Avigno), Mameli (della Rasa) e Settembrini (di Velate). Anche paesi della cintura, che non fanno parte dei circoli del comune di Varese, hanno già adottato il nuovo orario: sono località come Brinzio, Morosolo, Gazzada, Malnate, Albizzate, Cocquio e Luvinate. Insomma qualcosa sta cambiando nelle abitudini scolastiche, anche se la maggioranza delle scuole segue ancora l’orario tradizionale, e con loro i piccoli alunni.

«Le scelte degli orari scolastici sono prese dalla scuola ma anche dalle famiglie, attraverso i consigli di circolo - precisa Paolo Baretti, assessore all'educazione del comune di Varese, che è tra l'altro direttore del sesto circolo didattico - così ogni struttura, con i suoi orari, è "figlia" del territorio, delle insegnanti e dei genitori. Parametri tra l'altro continuamente oggetto di revisioni. Come comune non possiamo che prendere atto di ciò che succede, tenendo anche presente che nelle considerazioni sugli orari rientrano sia l'offerta educativa (quella più tipicamente scolastica) sia la scelta assistenziale (quella del doposcuola). Mai come nel caso degli orari scolastici la scelta viene effettuata "dalla base"»

E se la base deve darsi da fare per cambiare le cose, così è stato per le mamme delle scuole di Casbeno Bobbiate e Masnago che, su richiesta delle loro scuole hanno creato un gruppo di studio che valutasse, nell'ambito del numero di ore di studio previste durante l'anno, le alternative possibili per diminuire il numero di giorni alla settimana utilizzate senza aumentare i pomeriggi infrasettimanali di frequenza (i cosiddetti "rientri"). Il risultato: un corposissimo documento, frutto dello scambio di opinioni tra scuole che avevano già avuto esperienze simili e dello studio a tavolino del "monte ore" previsto, che verrà presentato questa sera, lunedì 11 dicembre, durante il loro consiglio di circolo.

«La verità è che i bambini delle elementari studiano tante ore, e basta. - reagisce Gabriella Conti, uno dei genitori che hanno fatto parte di questo gruppo - Non è nemmeno solo una questione di distribuzione interna delle ore disponibili, ma proprio di eccessivo carico di lavoro. Stiamo meditando di rivolgerci al ministero della Pubblica Istruzione affinchè prenda delle iniziative in merito».

Quello degli orari è un argomento spinoso, che in effetti ha molto a che vedere con i tempi e i modi di vivere che cambiano, e Varese, con il suo ritmo di vita un pò metropolitano e un pò di paese, fa sicuramente da cartina di tornasole di un evoluzione. Per questo Varesenews vi chiede di intervenire sull'argomento: perché i tempi che cambiano, forse, passano anche da internet e dalla libertà di espressione che questo mezzo permette.

Stefania Radman

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