Torna a
Varese-laghi
E-mail

 

Ore 12.18.51
Giorno
04/06/07
La classifica delle città

A Varese si vive bene, però...

Varese- Parla il vicedirettore del Sole 24 Ore Gianfranco Fabi, varesino e giudica la posizione di classifica della città 
A Varese si vive bene, però...

"In medio stat virtus" È diplomatico il commento di Gianfranco Fabi, vicedirettore del Sole 24 Ore, varesino che, fino a cinque anni fa, viveva nella città giardino con la famiglia.
La posizione di metà classifica non lo sorprende più di tanto: "Varese è una città matura, soprattutto dal punto di vista industriale. Ciò vuol dire che sta attraversando una fase di transizione. Le mancano le risorse fresche per affrontare le nuove sfide."

Secondo Fabi, la classifica, per come è stratturata, non privilegia le realtà tranquille, anche se poi ammette che l'indicatore sulla sicurezza non può non far storcere il naso, dati i riscontri negativi sulla criminalità, soprattutto micro, ma non solo. "Si dovrebbe pensare a come renderla più sicura" considera Fabi ripensando ad un caso personale che gli è capitato.

Quello che più penalizza Varese, secondo Fabi, è comunque la dipendenza dalla vicina Milano e dalla Svizzera:" Dal punto di vista culturale, la città si appoggia alla vita milanese: non esiste un teatro, i cinema sono pochi. La gente, ormai, è abituata a spostarsi. Manca una tradizione, come a Parma o Reggio Emilia, manca una precisa identità, forse anche a causa della vicinanza con la Svizzera."

Varese, un tempo era definita la città giardino, dove si veniva in villeggiatura, per l'aria pura, per la tranquillità della sua vita, per i silenzi dei suoi boschi. L'eden è, dunque, scomparso?
"La città ideale è quella dove si sta bene, perchè si hanno gli amici, gli interessi, perchè ci si sente in pace." commenta Fabi.

Per Varese dunque, una speranza, quella che i suoi cittadini la amino, nonostante tutto....

Alessandra Toni

Torna all'inizio dell'articolo