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Ore 12.19.00
Giorno
04/06/07
Varese- Lettera aperta del coordinamento comitati spontanei contro l'inceneritore e del coordinamento varesino per la gestione dei rifiuti ai Consiglieri provinciali di maggioranza
Una decisione cruciale 

Riceviamo e pubblichiamo

Gentili Consiglieri,
nella prossima sessione del Consiglio Provinciale vi apprestate a prendere una decisione che potrà avere conseguenze durature sul futuro di tutti noi.

Permettete che vi riassumiamo i termini della questione dalla nostra visuale. Secondo la legge italiana che disciplina la gestione dei rifiuti e che fa propri gli orientamenti assunti ormai in tutti i paesi avanzati, "I rifiuti da avviare allo smaltimento finale devono essere il più possibile ridotti potenziando la prevenzione e le attività di riutilizzo, di riciclaggio e di recupero." (D.L. 22/97, art. 5 comma 2). Applicato al caso in questione significa : prima di deliberare la realizzazione di un nuovo impianto di smaltimento, il secondo inceneritore, è necessario aver pianificato e messo in atto ogni iniziativa per favorire la riduzione, il riutilizzo, la raccolta differenziata ed il riciclaggio dei rifiuti. Lo richiede la Legge, ma da mesi lo richiedono a gran voce migliaia e migliaia di cittadini: 11 assemblee finora tenute più altre quattro in programma, la manifestazione di Gazzada e la prossima del 17/12 a Lozza, articoli di stampa, prese di posizione pubbliche, comunicati stampa e lettere ai giornali. Inoltre contributi autorevoli provenienti da molte parti, forze sociali, associazioni, partiti, singole personalità. Tra i tanti vogliamo ricordare i già numerosi interventi del dr. Sabbioni, illustre tossicologo, che ha segnalato con scientifica precisione e ricchezza di documentazione quale minaccia certa l'inceneritore rappresenti per la salute e quanto ancora poco si sappia degli effetti dell'esposizione per lunghi periodi agli inquinanti emessi da un inceneritore, e ci permettiamo anche di citare i nostri interventi in cui in ogni occasione, anche sulla stampa, abbiamo fornito molti esempi di azioni concrete che possono essere intraprese per ridurre i rifiuti e sviluppare la raccolta differenziata (non ultimo esempio le impegnative dichiarazioni del Sindaco di Varese e del Presidente dell'Aspem sollecitati dalle associazioni ambientaliste). Azioni concrete, sottolineiamo, non astratte perorazioni. La nostra stima è che applicando queste misure all'attuale produzione di rifiuti si potrebbe arrivare in poco tempo a rendere inutile il ricorso al secondo inceneritore e a chiudere la discarica di Gorla. In breve, abbiamo cercato di tradurre in pratica il dettato della Legge sopra richiamato. Qual'è stata la risposta della maggioranza consigliare che siede in Provincia ? Il silenzio assoluto. L'ignoranza totale della Legge (prima prevenire poi smaltire), l'assenza in ognuno dei momenti in cui migliaia di cittadini esprimevano le loro opinioni, l'arrogante riproposizione di luoghi comuni, l'irresponsabile alimentazione di un'assurda contrapposizione Nord-Sud della provincia.

Vorremmo essere chiari : non pretendiamo di avere la verità in tasca, non esigiamo l'incondizionata adesione alle nostre tesi e alle nostre stime. Chiediamo che si ascolti, che si prendano in seria considerazione le proposte nostre e di altri, che si apra un tavolo di discussione in cui si progetti una politica attiva a sostegno della riduzione e del riciclaggio dei rifiuti, si valutino i risultati ottenibili e da questi si capisca alla fine se l'inceneritore serve o no. Questo percorso, gentili consiglieri, non è stato neppure cominciato : chi di voi può dire di aver valutato tutte le possibilità di fare a meno dell'inceneritore ? Quando mai avete parlato di possibili, concrete misure per ridurre i rifiuti e migliorare la raccolta differenziata ? Siete quindi, oggi, in palese difetto nei confronti della Legge, ma, soprattutto, dei cittadini che amministrate.

Vorremmo che vi fosse chiara la portata della decisione che vi preparate a prendere : un inceneritore deve bruciare rifiuti per almeno 20 anni per ammortizzare gli altissimi costi di investimento, arrecando in questo periodo danni incalcolabili alla salute e al territorio.

Migliaia e migliaia di cittadini, con il supporto di esperti, reclamano una politica che riduca al minimo il ricorso allo smaltimento : di questa politica beneficeranno tutti gli abitanti della provincia, da Caronno Corbellaro a Gorla a Busto Arsizio. Può l'amministrazione che rappresenta gli 815.000 abitanti far finta di nulla e decidere chiudendo gli occhi e le orecchie ?

Di fronte a tanta insensibilità abbiamo dovuto trarre le nostre conclusioni cercando altri

interlocutori politici e istituzionali. Ma continuiamo a ritenere una grave anomalia, segno di una profonda rottura con il corpo sociale, che la Provincia, amministrazione competente per legge, sia la più distante ed indifferente alle attese e alle preoccupazioni dei cittadini.

Vogliamo credere che esista ancora un filo di speranza. Che l'evidenza di quanto voi, consiglieri di maggioranza, siate oggi isolati dal sentire dei cittadini vi porti ad un ripensamento.

Senza abiure, senza andare a Canossa, semplicemente prendendo atto che il tema deve essere approfondito. Diversamente percorrete la vostra china, malinconico esito per chi si era presentato come autentico interprete della realtà locale.

Per il Coordinamento dei Comitati Spontanei - Cereda Mauro

Coordinamento Varesino per la gestione dei rifiuti - Fulvio Fagiani

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