| Riceviamo e pubblichiamo
Gentili Consiglieri,
nella prossima sessione del Consiglio Provinciale vi apprestate a prendere una decisione
che potrà avere conseguenze durature sul futuro di tutti noi.
Permettete che vi riassumiamo i termini
della questione dalla nostra visuale. Secondo la legge italiana che disciplina la gestione
dei rifiuti e che fa propri gli orientamenti assunti ormai in tutti i paesi avanzati,
"I rifiuti da avviare allo smaltimento finale devono essere il più possibile ridotti
potenziando la prevenzione e le attività di riutilizzo, di riciclaggio e di
recupero." (D.L. 22/97, art. 5 comma 2). Applicato al caso in questione significa :
prima di deliberare la realizzazione di un nuovo impianto di smaltimento, il secondo
inceneritore, è necessario aver pianificato e messo in atto ogni iniziativa per favorire
la riduzione, il riutilizzo, la raccolta differenziata ed il riciclaggio dei rifiuti. Lo
richiede la Legge, ma da mesi lo richiedono a gran voce migliaia e migliaia di
cittadini: 11 assemblee finora tenute più altre quattro in programma, la
manifestazione di Gazzada e la prossima del 17/12 a Lozza, articoli di stampa, prese di
posizione pubbliche, comunicati stampa e lettere ai giornali. Inoltre contributi
autorevoli provenienti da molte parti, forze sociali, associazioni, partiti, singole
personalità. Tra i tanti vogliamo ricordare i già numerosi interventi del dr. Sabbioni,
illustre tossicologo, che ha segnalato con scientifica precisione e ricchezza di
documentazione quale minaccia certa l'inceneritore rappresenti per la salute e quanto
ancora poco si sappia degli effetti dell'esposizione per lunghi periodi agli inquinanti
emessi da un inceneritore, e ci permettiamo anche di citare i nostri interventi in cui in
ogni occasione, anche sulla stampa, abbiamo fornito molti esempi di azioni concrete che
possono essere intraprese per ridurre i rifiuti e sviluppare la raccolta differenziata
(non ultimo esempio le impegnative dichiarazioni del Sindaco di Varese e del Presidente
dell'Aspem sollecitati dalle associazioni ambientaliste). Azioni concrete, sottolineiamo,
non astratte perorazioni. La nostra stima è che applicando queste misure all'attuale
produzione di rifiuti si potrebbe arrivare in poco tempo a rendere inutile il ricorso al
secondo inceneritore e a chiudere la discarica di Gorla. In breve, abbiamo cercato di
tradurre in pratica il dettato della Legge sopra richiamato. Qual'è stata la risposta
della maggioranza consigliare che siede in Provincia ? Il silenzio assoluto. L'ignoranza
totale della Legge (prima prevenire poi smaltire), l'assenza in ognuno dei momenti in cui
migliaia di cittadini esprimevano le loro opinioni, l'arrogante riproposizione di luoghi
comuni, l'irresponsabile alimentazione di un'assurda contrapposizione Nord-Sud della
provincia.
Vorremmo essere chiari : non pretendiamo di
avere la verità in tasca, non esigiamo l'incondizionata adesione alle nostre tesi e alle
nostre stime. Chiediamo che si ascolti, che si prendano in seria considerazione le
proposte nostre e di altri, che si apra un tavolo di discussione in cui si progetti una
politica attiva a sostegno della riduzione e del riciclaggio dei rifiuti, si valutino i
risultati ottenibili e da questi si capisca alla fine se l'inceneritore serve o no. Questo
percorso, gentili consiglieri, non è stato neppure cominciato : chi di voi può dire di
aver valutato tutte le possibilità di fare a meno dell'inceneritore ? Quando mai avete
parlato di possibili, concrete misure per ridurre i rifiuti e migliorare la raccolta
differenziata ? Siete quindi, oggi, in palese difetto nei confronti della Legge, ma,
soprattutto, dei cittadini che amministrate.
Vorremmo che vi fosse chiara la portata
della decisione che vi preparate a prendere : un inceneritore deve bruciare rifiuti per
almeno 20 anni per ammortizzare gli altissimi costi di investimento, arrecando in questo
periodo danni incalcolabili alla salute e al territorio.
Migliaia e migliaia di cittadini, con il
supporto di esperti, reclamano una politica che riduca al minimo il ricorso allo
smaltimento : di questa politica beneficeranno tutti gli abitanti della provincia, da
Caronno Corbellaro a Gorla a Busto Arsizio. Può l'amministrazione che rappresenta gli
815.000 abitanti far finta di nulla e decidere chiudendo gli occhi e le orecchie ?
Di fronte a tanta insensibilità abbiamo
dovuto trarre le nostre conclusioni cercando altri
interlocutori politici e istituzionali. Ma
continuiamo a ritenere una grave anomalia, segno di una profonda rottura con il corpo
sociale, che la Provincia, amministrazione competente per legge, sia la più distante ed
indifferente alle attese e alle preoccupazioni dei cittadini.
Vogliamo credere che esista ancora un filo
di speranza. Che l'evidenza di quanto voi, consiglieri di maggioranza, siate oggi isolati
dal sentire dei cittadini vi porti ad un ripensamento.
Senza abiure, senza andare a Canossa,
semplicemente prendendo atto che il tema deve essere approfondito. Diversamente percorrete
la vostra china, malinconico esito per chi si era presentato come autentico interprete
della realtà locale.
Per il Coordinamento dei
Comitati Spontanei - Cereda Mauro
Coordinamento Varesino per
la gestione dei rifiuti - Fulvio Fagiani
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