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Laveno Mombello - Una mostra didattica e interattiva a Villa Frua per smitizzare le leggende più consuete sui pipistrelli
Pipistrelli: innocui o un po' diabolici?

bat.gif (7872 byte)Ma sarà poi vero che i pipistrelli amano arruffare le nostre capigliature o addirittura succhiare il nostro sangue. Sono svariate e pittoresche le superstizioni che hanno come protagonisti questi piccoli mammiferi. Un po' diabolici e misteriosi nell'aspetto  sono facili prede di credenze popolari, alcune davvero radicatissime. E proprio per eliminare un po' di pregiudizi intorno a questi animali che è stata pensata la mostra didattica e interattiva, inaugurata sabato, a Villa Frua.

Sarà aperta fino al sette gennaio e nel programma degli organizzatori, il comune di Laveno Mombello, il Parco Campo dei Fiori e la Comunità montana della Valcuvia, ci sono anche incontri e conferenze. "Pipistrelli fra immaginario e realtà" questo è il titolo della mostra e nelle intenzioni di chi l'ha progettata mira appunto a insegnare attraverso la contrapposizione di ciò che si dice a ciò che veramente è.

Adriano Martinoli, dell'Università dell'Insubria, è un vero esperto di pipistrelli. È stato lui ad ideare questa fortunata mostra che già al suo esordio, l'anno scorso a Morbegno nella fiera delle aree protette, è stata la più visitata. E dopo essere stata esposta a Villa Toeplitz, a Induno Olona, adesso soggiorna a Laveno Mombello presso il palazzo municipale.

Pannelli espositivi, ma anche una sapiente scelta di filmati che raccolgono le figure più classiche della cinematografia. Da una parte la leggenda e dall'altra un'informazione vera sulla realtà biologica dei pipistrelli. Lungo il percorso della mostra sono posizionate anche vere e proprie stazioni interattive, dove svolgere piccole esperienze pratiche, e punto di attrazione non solo per i bambini, ma nache per gli adulti.

"È stata una bella scommessa quella di usare i pipistrelli per fare didattica, ma il successo della mostra avvalora questa scelta!- ha spiegato Adriano Martinoli - i pipistrelli non sono dannosi e pericolosi e soprattutto non succhiano il sangue". Questo è quanto Martinoli cerca di far capire anche alle famiglie di cui corre in soccorso e le cui mansarde sono invase da colonie di questi animali. Esiste infatti un vero team dell'Università dei "cattura pipistrelli". 

Hanno il permesso della Regione per catturarli, in quanto specie protette, e un accordo informale con la Provincia per spostarli in ambienti simili a quelli in cui vengono trovati. Il tutto per salvare le colonie di pipistrelli, che sono specie protette, da scelte sconsiderate di chi se li ritrova in casa. 

"A volte il nostro intervento - racconta Martinoli -  serve per spiegare che i pipistrelli non sono pericolosi, che non fanno il nido, ma si adagiano tranquillamente nelle fessure che trovano, senza asportare materiale e soprattutto che non trasmettono malattie, a quel punto se non fanno troppo rumore o creano altri titpi di disagio, la convivenza diventa più facile".

"Dalla Sicilia a Bolzano la credenza più diffusa è quella dei pipistrelli nei capelli, ma è un falso insieme a tanti altri". Insieme alla convinzione che succhiano il sangue, e che, altrettanto radicata, sono ciechi. In realtà i pipistrelli per muoversi usano un sistema molto particolare detto ecolocalizzazione, o a ultrasuoni, ma ci vedono benissimo, "anzi - aggiunge l'esperto - l'uso della vista è molto importante nella vita della colonia".

In Italia esistono trenta specie di questi mammiferi, come in Europa. Di queste una buona parte  vivono in Lombardia e a Varese. Alcune, nelle aree protette del Parco del Ticino e del Campo dei Fiori sono rarissime, come il vespertiglio di Bechstein, il vespertiglio smarginato, perché presenta una particolare tacca sull'orecchia e il pipistrello di Nathusius.

La prima conferenza, dedicata al progetto europeo del parco Campo dei Fiori per la conservazione dei pipistrelli, si è svolta sabato sera, mentre nel programma restano ancora, venerdì quindici, alle ore ventuno "I prati magri della Provincia di Varese: un ambiente da conservare" con relatore Danilo Baratelli. Venerdì ventidue l'argomento sarà "Pipistrelli: impariamo a conoscerli" e relatore Lorenzo Formasari. L'ultimo appuntamento è invece il ventinove dicembre con Alessandro Uggeri che parlerà di "Grotte e il carsismo del Parco del Campo dei Fiori".

Ogni venerdì dalle sedici di pomeriggio alle otto si svolgeranno le visite guidate, mentre la mostra sarà aperta al pubblico il lunedì, mercoledì, giovedì e venerdì dalle ore 10.30 alle 13, il martedì dalle ore 8.30 alle 13, mentre il lunedì e il venerdì sarà aperta anche il pomeriggio dalle 16 alle ore 18 e al venerdì sino alle 20. L'ingresso è gratuito.

Catia Spagnolo

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