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Ore 12.20.17
Giorno
04/06/07
Sufficiente ma in progresso

A Varese si vive bene, però...

La classifica delle città

Varese: promossa a pieni voti per ambiente e servizi

Lo dice il sole 24 ore: a Varese i soldi girano

Qualità della Vita - Lo studio del Sole 24'Ore colloca Varese all'undicesimo posto per qualità dell'ambiente e dei servizi.Vediamo perchè 
Varese: promossa a pieni voti per ambiente e servizi

Ambiente e servizi a Varese? Eccellenti. A deciderlo è stato il Sole 24'Ore che, nella sua classifica sulla qualità della vita, pone la nostra provincia all'undicesimo posto: un traguardo di tutto rispetto, considerato il fatto che nella graduatoria generale Varese si colloca al 44esimo.
Il risultato non può che lusingare, dato che lo scorso anno Varese stazionava alla 39esima postazione. 
Ciò che spinge in alto la nostra provincia  sono soprattutto le possibilità di trasporto e gli arretrati della giustizia.
A ben guardare, la prima voce pone Varese al quinto posto e si basa sui dati della dotazione infrastrutturale dei trasporti FS. Un'eccellenza riscontrabile soprattutto nel sud della provincia ma che lascia alquanto dubbiosi se analizziamo il servizio. Il nord non gode di collegamenti all'altezza della situazione e i pesanti giudizi dei pendolari ne sono una prova.

Un settimo posto amaro è quello che Varese conquista per gli arretrati della giustizia in campo civile. Amaro sia perchè lo scorso anno la giustizia varesina si era guadagnata il quarto posto, sia perchè comunque la situazione giudiziaria italiana, se comparata a livello europeo, non brilla. " "Si sta meno peggio - commenta l'avvocato Carlo Prati Lucca - Saremo anche nelle prime posizioni, ma i risultati non sono soddisfacenti. Ci vogliono dai quattro ai sei mesi per il rinvio di una causa, almeno due o tre anni per una sentenza di primo grado. Certo, le strutture non sono adeguate e ci sono pochi magistrati. Nel campo della microconflittualità civile, l'unica soluzione sono i collegi arbitrali."

Balzo in avanti della provincia nel campo dell'eco sistema urbano. Varese conquista in un anno ben 26 posti passando dal 54esimo al 28esimo gradino. Ma anche qui, il giudizio di chi opera con l'ambiente è negativo, nonostante tutto. "Non possiamo essere contenti di una classifica in cui tutti i concorrenti sono comunque al di sotto degli standard - afferma il responsabile della sezione varesina di Legambiente Alberto Minazzi - La differenza che c'è tra la prima e l'ultima è come quella che passa tra un orbo e un cieco. Si deve dire che negli anni passati, Varese si era messa sulla strada giusta adottando una serie di iniziative in linea con le esigenze ambientali, iniziative che poi si sono arenate, a volte anche disastrosamente."

Il rischio sulle strade rimane la spina nel fianco delle nostre strade. Varese è posta a quota 61, in caduta libera dal 40esimo dello scorso anno. La situazione è nota, già nel novembre scorso , la pericolosità delle nostre arterie era stata fotografata da una ricerca di Asaps e Sicurstrada che evidenziava la più alta variazione di mortalità nella nostra provincia, seconda solo a Pavia.  "La fotografia del Sole 24'Ore non fa che confermare le nostre denunce - ribadisce Francesco Cianci, segretario del sindacato di polizia SIAP - da circa due anni cerchiamo di ottenere risposte riguardo alle nostre carenze soprattutto di natura logistica. Penalizzato è il comparto di Busto Arsizio. Certo negli ultimi anni il nostro sistema viario è diventato più congestionato, ma lo scarso numero i agenti non fa che aggravare il problema."

Gli ultimi due indicatori, che rendono Varese l'unicesima provincia più vivibile quanto ad ambiente e servizi, sono per la verità , abbastanza negativi, se non, allarmanti. Il primo è un fattore oggettivo , che riguarda l'escursione termica: davanti a questo dato c'è poco da analizzare per una provincia prealpina come la nostra, che, nonostante conosca di rado la fitta nebbia padana, presenta un clima rigido d'inverno e afoso d'estate. 
Molto più allarmante, viceversa, è il numero di morti per tumore. La nostra zona conosce un penosissimo 80esimo posto , con il 29,73% dei decessi. Poco conforta che tutte le altre province lombarde, ad esclusione di Mantova e Pavia, vengano dopo di noi, con Bergamo fanalino di coda nazionale. Il nostro territorio, complice una forte industrializzazione, paga lo scotto del progresso. 
Un undicesimo posto da complimenti? Forse solo un undicesimo posto da non commentare.    

Alessandra Toni

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