| Ambiente e servizi a Varese? Eccellenti. A deciderlo è
stato il Sole 24'Ore che, nella sua classifica sulla qualità della vita, pone la nostra
provincia all'undicesimo posto: un traguardo di tutto rispetto, considerato il fatto che
nella graduatoria generale Varese si colloca al 44esimo.
Il risultato non può che lusingare, dato che lo scorso anno Varese stazionava alla
39esima postazione.
Ciò che spinge in alto la nostra provincia sono soprattutto le possibilità di
trasporto e gli arretrati della giustizia.
A ben guardare, la prima voce pone Varese al quinto posto e si basa sui dati della
dotazione infrastrutturale dei trasporti FS. Un'eccellenza riscontrabile soprattutto nel
sud della provincia ma che lascia alquanto dubbiosi se analizziamo il servizio. Il nord
non gode di collegamenti all'altezza della situazione e i pesanti giudizi dei pendolari ne
sono una prova.
Un settimo posto amaro è quello che Varese conquista per gli arretrati
della giustizia in campo civile. Amaro sia perchè lo scorso anno la giustizia varesina si
era guadagnata il quarto posto, sia perchè comunque la situazione giudiziaria italiana,
se comparata a livello europeo, non brilla. " "Si sta meno peggio - commenta
l'avvocato Carlo Prati Lucca - Saremo anche nelle prime posizioni, ma i risultati non sono
soddisfacenti. Ci vogliono dai quattro ai sei mesi per il rinvio di una causa, almeno due
o tre anni per una sentenza di primo grado. Certo, le strutture non sono adeguate e ci
sono pochi magistrati. Nel campo della microconflittualità civile, l'unica soluzione sono
i collegi arbitrali."
Balzo in avanti della provincia nel campo dell'eco
sistema urbano. Varese conquista in un anno ben 26 posti passando dal 54esimo al 28esimo
gradino. Ma anche qui, il giudizio di chi opera con l'ambiente è negativo, nonostante
tutto. "Non possiamo essere contenti di una classifica in cui tutti i concorrenti
sono comunque al di sotto degli standard - afferma il responsabile della sezione varesina
di Legambiente Alberto Minazzi - La differenza che c'è tra la prima e l'ultima è come
quella che passa tra un orbo e un cieco. Si deve dire che negli anni passati, Varese si
era messa sulla strada giusta adottando una serie di iniziative in linea con le esigenze
ambientali, iniziative che poi si sono arenate, a volte anche disastrosamente."
Il rischio sulle strade rimane la spina nel
fianco delle nostre strade. Varese è posta a quota 61, in caduta libera dal 40esimo dello
scorso anno. La situazione è nota, già nel novembre scorso , la pericolosità delle
nostre arterie era stata fotografata da una ricerca di Asaps e Sicurstrada che evidenziava
la più alta variazione di mortalità nella nostra provincia, seconda solo a Pavia.
"La fotografia del Sole 24'Ore non fa che confermare le nostre denunce - ribadisce
Francesco Cianci, segretario del sindacato di polizia SIAP - da circa due anni cerchiamo
di ottenere risposte riguardo alle nostre carenze soprattutto di natura logistica.
Penalizzato è il comparto di Busto Arsizio. Certo negli ultimi anni il nostro sistema
viario è diventato più congestionato, ma lo scarso numero i agenti non fa che aggravare
il problema."
Gli ultimi due indicatori, che rendono
Varese l'unicesima provincia più vivibile quanto ad ambiente e servizi, sono per la
verità , abbastanza negativi, se non, allarmanti. Il primo è un fattore oggettivo , che
riguarda l'escursione termica: davanti a questo dato c'è poco da analizzare per una
provincia prealpina come la nostra, che, nonostante conosca di rado la fitta nebbia
padana, presenta un clima rigido d'inverno e afoso d'estate.
Molto più allarmante, viceversa, è il numero di morti per tumore. La nostra zona conosce
un penosissimo 80esimo posto , con il 29,73% dei decessi. Poco conforta che tutte le altre
province lombarde, ad esclusione di Mantova e Pavia, vengano dopo di noi, con Bergamo
fanalino di coda nazionale. Il nostro territorio, complice una forte industrializzazione,
paga lo scotto del progresso.
Un undicesimo posto da complimenti? Forse solo un undicesimo posto da non
commentare.
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