Un pezzo alla volta e il Monumento ai Caduti si sta lentamente spostando in viale
delle Rimembranze. Sembrava l'ennesima provocazione di Adolfo D'Agata, lanciata nel
corso dell'ultimo consiglio comunale. E invece questa volta la forte presa di posizione
nei confronti della Sovrintendenza ai
beni architettonici e ambientali di Milano, cui era stato chiesta l'autorizzazione un anno
fa, si è trasformata in fatti.Ieri, infatti in
piazza Italia è giunta una squadra specializzata. Il suo compito quello di smontare il
monumento per trasferirlo nel luogo già da tempo indicato dal Sindaco, in viale delle
Rimembranze, dove già ha luogo il cimitero dei Caduti. La decisione era stata assunta
più di un anno fa e in seguito ad essa era partito l'iter presso la Sovrintendenza, cui
è soggetta la tutela dei beni come questi.
Un iter difficoltoso che a settembre
non aveva prodotto alcun parere, ma solo il passaggio della decisione ad un'altra
istituzione preposta: il Ministero della Difesa. Evidentemente a D' Agata i tempi devono
essere sembrati troppo lunghi ed è partita l'iniziativa personale. Di cui il Sindaco si
assume tutta la responsabilità, anche penale. I motivi erano già stati esposti a suo
tempo dal primo cittadino di Brebbia a settembre.
Il monumento stona con la nuova riqualificazione della Piazza e per donare
continuità al paesaggio urbano, a parere del Sindaco questa mossa si è resa
indispensabile. Di certo la decisione non ha mancato di suscitare le chiacchere di un
intero paese. E i pareri sulla questione risultano divisi. Un test fra il gruppetto dei
pensionati che questa mattina era radunato all'ombra del monumento in
"decomposizione" lo conferma. Da una parte chi concorda con la posizione del
Sindaco, come Luciano Torniero (a destra della
foto accanto) "Io sono d'accordo - ha
detto - perché il monumento adesso stona con il resto della piazza".
Dalla'altra Enrico Barboni (nella foto
a destra) , che sulla questione si infervora
" I monumenti devono stare nelle piazze - ha detto in modo concitato - questa è
un'assurdità, non hanno davvero nient'altro da fare". Ma questa decisione, che non
ha atteso l'ok del Ministero, non tornerà indietro neppure di fronte alle considerazioni
estetiche di quelli che non concordano. E il Monumento nei prossimi giorni, sarà
ricomposto proprio come un puzzle tridimensionale nel luogo considerato più consono.
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