| Presa di posizione piuttosto decisa di Mariolina Ciantia (foto), sindaco di Venegono
Superiore, in merito alla questione dell'inceneritore.
In una nota distribuita alla stampa, il primo cittadino venegonese ricorda che
"Venegono Superiore ha il suo comitato contro l'inceneritore" nato in una
riunione pubblica svoltasi lo scorso 15 novembre e che in data 3 dicembre è stato
allestito un banchetto per la raccolta delle firme contro la proposta della Provincia. Il
sindaco ricorda anche che "è fuori luogo adoperarsi, da un lato, per incentivare la
raccolta differenziata e dall'altro proporre la realizzazione di un inceneritore che, ove
esista, per ovvi motivi di economia deve essere utilizzato a pieno regime."
La conseguenza di questa scelta della provincia avrebbe l'effetto di portare ad un
progressivo abbandono della raccolta differenziata se non, addirittura,
"l'importazione di spazzatura da altri paesi". Un equivoco, quello in cui si è
caduti da cui, secondo Ciantia "si deve uscire al più presto."
Esiste, tuttavia, secondo il sindaco venegonese, anche un aspetto sconcertante.
"Anche alcuni tra coloro che si riconoscono in referenti politici che per tradizione
hanno sempre attribuito scarso credito ai problemi ambientali, o che, addirittura, nel
caso specifico, rappresentano la controparte, ora si sono messi come per incanto a
cavalcare questa crociata contro l'inceneritore. Evidentemente, conclude Mariolina
Ciantia, questo fa bene all'immagine, ma è sicuramente poco credibile."
Questa nota del sindaco viene resa pubblica dopo un nuovo incontro proposto dal Comitato
contro l'inceneritore, che si è tenuto proprio a Venegono Superiore il 12 dicembre
scorso, in cui si è anche affrontata la nuova questione dell'importazione di rifiuti
dalla Svizzera, in relazione ad un recente servizio trasmesso, nei giorni scorsi, da una
rubrica della Rtsi, in cui parrebbe che lo smaltimento dei rifiuti svizzeri, se diretto in
Italia porterebbe notevoli vantaggi economici ai nostri confinanti.
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