| L'estate prossima, tutti a
fare il bagno al lago. La notizia è emersa questa mattina nel corso della presentazione
dei dati relativi al primo anno di attività di recupero del bacino lacustre. Per la
verità, l'unica località balneabile già nella prossima stagione calda sarà Cazzago
Brabbia, mentre le altre spiagge dovranno attendere sino al 2002.
Quel che è emerso, comunque, è che il lago di Varese da oltre 40'anni agonizzante, è
ormai destinato a rinascere grazie alla cura "disintossicante" avviata
quest'anno.
Da maggio ad ottobre, sono stati prelevati
circa dieci milioni di metri cubi d'acqua che contenevano 4,2 tonnellate di fosforo e 27,5
tonnellate di azoto, le due sostanze responsabili dell'eutrofizzazione del lago. Per cento
giorni è stata effettuata l'ossigenzione, cioè l'immissione nelle acque, ad una profondità tra i
cinque e gli otto metri, di 495 tonnellate diossigeno liquido.
In tutto sono stati effettuati un centinaio di sopralluoghi, mentre le analisi sono state
12.700 e i campionamenti 850. (nella foto
l'ossigenatore)
Per illustrare il bilancio dell'attività
erano presenti il presidente dell Provincia Massimo Ferrario, il presidente di Sogeiva
Carlo Gabardini, il coordinatore scientifico del progetto di risanamento Guido Premazzi
del CCR di Ispra, il professor Giuseppe Chiaudani della facoltà di Biologia
all'Università degli Studi di Milano, che ha redatto il piano di risanamento, e
l'assessore provinciale all'ecologia Alvise Brovelli.
Il Piano, ideato dal CCR di Ispra e gestito
dalla Sogeiva, si propone di portare le acque del lago ai livelli di qualità previsti dal
Piano regionale di Risanamento delle Acque e cioè:
approvvigionamento idrico potabile di classe
2 (A2 CEE):
pesca di Classe 1 - presenza di salmonidi;
conservazione dell'ambiente naturale;
balneazione;
concentrazioni di fosforo totale inferiori ai 30
mg per litro;
concentrazioni di ossigeno superiori ai 4 mg
per m³.
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