| "Seguire passo dopo passo
l'iter degli interventi programmati e risolvere insieme i problemi ed eventualmente
iniziare a individuare nuove strade risolutive che facciano tesoro delle vicende
attuali". Con questi intenti il Presidentre del Consiglio regionale della Lombardia,
Attilio Fontana ha incontrato questa mattina, a Laveno i Sindaci dei comuni del varesotto
colpiti lo scorso ottobre dalle alluvioni. Ultimo di
una serie di incontri che ha visto il Presidente a confronto anche con gli amministratori
dei comuni alluvionati del cremonese e del lodigiano, in quello di Laveno c'è stata una
breve analisi del passato, ma soprattutto proposte per le emergenze del futuro.
"Esiste la necessità di coordinare
l'opera di prevenzione e di intervento - ha detto Fontana - semplificando le
procedure burocratiche, distiguendo le competenze, delegando se necessario i poteri. Il
senso della mia iniziativa, che non vuole essere episodica , è strettamente legato alla
mia carica istituzionale. Credo ifatti sia giunto il momento che la Regione si ponga
l'obiettivo di promuovere una legge sulla materia, in modo che l'opera di prevenzione e di
ripristino, ma anche le situazioni di emergenza vengano affrontate sulla base di certezze
e di maggiori risorse finanziarie".
E proprio di sovrapposizioni di competenze, soprattutto riguarda
i fiumi, di una chiara individuazione degli enti preposti a gestire le emergenze hanno
parlato i sindaci, anche se non è mancato l'elogio alla condotta tenuta durante
l'esondazione del prefetto Gian Valerio Lombardi. "Gestire l'ondata di piena" su
questo ha portato l'attenzione Gianercole Mentasti, primo cittadino di Luino, e
soprattutto coordinamento con i vicini, il Piemonte, ma anche la Svizzera. L'assenza di
comunicazione con quest'ultima rende infatti difficile fare delle previsioni e attuare i
primi interventi nei momenti di emergenza.
Fra le proposte anche quella di attivare
una più radicata informazione rivolta ai cittadini sia per la prevenzione sia per i primi
interventi. Ma ancora e non di secondaria importanza la necessità di affrontare il
problema del dissesto idrogeologico. "Le montagne in queste occasioni sono un altro
problema ancora - ha spiegato il Sindaco di Castelveccana - noi abbiamo avuto almeno una
decina di piccole frane". Alla Regione la richiesta di monitorare e intervenire sul
dissesto idrogeologico, ma anche delle norme regionali che diano indicazioni sul Prg.
Della questione economica ha informato Fontana. "C'è stato un mezzo
successo - ha detto - grazie alle opposizioni al governo, il decreto Soverato (IVA al 5%
anziché al 20%) è stato esteso anche a queste regioni ed entro qualche settimana i primi
fondi, quarantadue miliardi cominceranno ad essere distribuiti, una goccia in mezzo al
mare, ma pur sempre un segno della presenza".
Quale il bilancio dell'incontro e quali
istanze porterà in Consiglio Fontana. "L'incontro è andato bene e ci sono stati
riscontri positivi ripetto al lavoro della Regione - ha spiegato - c'è stata una buona
collaborazione degli amministratori nell'individuare le problematiche per ridurre i danni
che comunque si presentano in queste occasioni, serve buona volontà per i risolvere i
problemi da quelli più immediati a quelli più complessi come il coordinamento con il
Piemonte e la Svizzera".
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