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Ore 12.22.56
Giorno
04/06/07
"La tolleranza non è più sufficiente"

 

Valganna-Valmarchirolo - Seduta movimentata al consiglio della Comunità montana: niente accordo  sul piano di previsione socio economico, e direttivo spaccato sulla rotonda di Ferrera
Rotonde e piani di previsione fanno tremare la maggioranza in Comunità montana

Una seduta movimentata quella riunitasi alle 20 di mercoledì 13 dicembre presso il salone polivalente di Ferrera dove si è tenuta l’Assemblea della Comunità Montana della Valganna-Valmarchirolo.
Due i punti di maggior rilievo – l’approvazione del piano pluriennale di sviluppo socio economico e il progetto preliminare per la costruzione della rotonda di Ferrera - che hanno impegnato per quasi cinque ore filate i consiglieri e il numeroso pubblico presente per seguire il dibattito.

A seguito dell’esposizione dei diversi punti del piano socio economico, infatti, sono state numerose le perplessità emerse dalle dichiarazioni dell’assessore ai servizi sovracomunali Cordasco, il quale ha proposto nel corso del dibattito la possibilità di posticipare l’adozione del piano stesso in quanto carente di una pianificazione circa i rischi idrogeologici del territorio comunitario. La proposta è maturata, tra l’altro, da una recente comunicazione ministeriale che darebbe la possibilità alle Comunità Montane di allungare il termine di presentazione del documento di programmazione di alcuni mesi, documento che altrimenti avrebbe dovuto essere approvato entro la data del 15 dicembre. Dello stesso avviso anche il consigliere Sanna il quale ha posto l’accento sulla possibilità di includere nel piano anche una più dettagliata valutazione dei problemi correlati alla viabilità.

A tali proposte è seguito l’intervento del presidente Sartorio il quale rimanendo dell’avviso di un’immediata approvazione – che attiverebbe una più rapida erogazione di fondi per una serie di opere contenute nel piano – è riuscito a raccogliere i 13 voti sufficienti all’approvazione del progetto.

Ma il colpo di scena si è avuto in seguito alla discussione del progetto preliminare per la realizzazione della rotonda di Ferrera, che metterebbe in sicurezza l’incrocio della SP 30 con la SS 394. Ben cinque componenti del direttivo - gli assessori Cordasco, Filippini, Besacchi, Mastri e Leugio – hanno infatti voltato le spalle a Sartorio nel momento della votazione, conclusasi tuttavia positivamente per la maggioranza, uscita indenne dalla prova e riuscendo addirittura a far passare il progetto e a deliberarne l’immediata esecutività.

Frattura insanabile o divergenze procedurali su una questione – quella della rotonda – su cui in molti si aspettavano una dura presa di posizione da parte del direttivo?

Per il momento è difficile fare delle previsioni, anche se Sartorio ha nel corso della seduta affermato che "il direttivo è sempre stato da un anno a questa parte contrario a destinare 600 milioni ad un comune periferico".

Andrea Camurani

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