Una seduta
movimentata quella riunitasi alle 20 di mercoledì 13 dicembre presso il salone
polivalente di Ferrera dove si è tenuta lAssemblea della Comunità Montana della
Valganna-Valmarchirolo.
Due i punti di maggior rilievo lapprovazione del piano pluriennale di
sviluppo socio economico e il progetto preliminare per la costruzione della rotonda di
Ferrera - che hanno impegnato per quasi cinque ore filate i consiglieri e il numeroso
pubblico presente per seguire il dibattito. A seguito dellesposizione dei diversi
punti del piano socio economico, infatti, sono state numerose le perplessità emerse dalle
dichiarazioni dellassessore ai servizi sovracomunali Cordasco, il quale ha proposto
nel corso del dibattito la possibilità di posticipare ladozione del piano stesso in
quanto carente di una pianificazione circa i rischi idrogeologici del territorio
comunitario. La proposta è maturata, tra laltro, da una recente comunicazione
ministeriale che darebbe la possibilità alle Comunità Montane di allungare il termine di
presentazione del documento di programmazione di alcuni mesi, documento che altrimenti
avrebbe dovuto essere approvato entro la data del 15 dicembre. Dello stesso avviso anche
il consigliere Sanna il quale ha posto laccento sulla possibilità di includere nel
piano anche una più dettagliata valutazione dei problemi correlati alla viabilità.
A tali proposte è seguito lintervento del presidente Sartorio il quale rimanendo
dellavviso di unimmediata approvazione che attiverebbe una più rapida
erogazione di fondi per una serie di opere contenute nel piano è riuscito a
raccogliere i 13 voti sufficienti allapprovazione del progetto.
Ma il colpo di scena si è avuto in seguito alla discussione del progetto preliminare
per la realizzazione della rotonda di Ferrera, che metterebbe in sicurezza lincrocio
della SP 30 con la SS 394. Ben cinque componenti del direttivo - gli assessori Cordasco,
Filippini, Besacchi, Mastri e Leugio hanno infatti voltato le spalle a Sartorio nel
momento della votazione, conclusasi tuttavia positivamente per la maggioranza, uscita
indenne dalla prova e riuscendo addirittura a far passare il progetto e a deliberarne
limmediata esecutività.
Frattura insanabile o divergenze procedurali su una questione quella della
rotonda su cui in molti si aspettavano una dura presa di posizione da parte del
direttivo?
Per il momento è difficile fare delle previsioni, anche se Sartorio ha nel corso della
seduta affermato che "il direttivo è sempre stato da un anno a questa parte
contrario a destinare 600 milioni ad un comune periferico".