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Ore 12.23.04
Giorno
04/06/07
 

 

Varese - L'amministrazione comunale ha deciso le modalità di ricerca di un socio tecnologico.. Si cede il 40% per un valore minimo di 65 miliardi
Aspem, al via la privatizzazione 

Il dado è tratto. Aspem cederà il 40% della società a un socio tecnologico che verserà nelle sue casse almeno 65 miliardi. Queste le due novità decise dalla Giunta Fumagalli. Dopo mesi di tentennamenti e di alterne proposte si è arrivati alla stretta finale. Soddisfazione nelle parole del Sindaco, "abbiamo operato una scelta che salvaguardasse il massimo della trasparenza e della concorrenzialità". 
La procedura avverrà con due diverse fasi. La prima è quella dell'individuazione di soggetti qualificati che siano tra loro concorrenti, "con spalle larghe e tasche fonde" per dirla alla Lazzari. Ci sarà un primo filtro dai criteri oggettivi. Potrà concorrere una società direttamente, o controllata, o in gruppo con altre purchè risponda a due caratteristiche minime: negli ultimi tre anni deve aver lavorato nei servizi pubblici nei settori di acqua e gas più un terzo settore a scelta tra netterza urbana, elettricità e telecomunicazioni. Inoltre la società in questione deve avere un patrimonio di almeno 70 miliardi e un volume di affari degli ultimi tre anni di minimo 500 miliardi. 
Le società che soddisfino questo requisito devono presentare due relazioni. Nella prima si devono indicare le caratteristiche storiche e attuali della compagine sociale. Nella seconda va previsto un vero piano delle intenzioni su cosa si vorrà fare. 
Sulla base di questi elementi la commissione predisposta ad hoc per scegliere il socio valuterà quali sono i più qualificati.
Nella seconda fase della selezione i concorrenti entreranno in relazione diretta tra loro e l'amministrazione per concordare un documento base per l'acquisto che comunque partirà da una base d'asta di 65 miliardi. La metà dei migliori offerenti supererà la selezione e potrà rilanciare un'altra offerta. La società che offrirà di più si aggiudicherà così la gara. 

La macchinosità dell'operazione dovrebbe garantire la trasparenza e la concorrenzialità a cui si rifaceva il sindaco. La procedura non comporterà tempi particolarmente lunghi. L'assessore Lazzari ha garantito che entro la primavera si saprà chi sarà il socio, assicurando che esiste un mercato ampio di società in grado di diventare partner di Aspem. La tempistica data dovrebbe prevedere un Consiglio comunale l'8 di gennaio che approvi la traccia di lavoro indicata dalla Giunta. Nel frattempo gli uffici lavoreranno per predisporre il bando d'asta. Questo potrebbe essere pronto per metà gennaio e decorsi i 45 giorni previsti dalla legge si avvierà tutta la procedura che durerà circa un mese. 

Il Comune terrà comunque il 51% delle azioni. Le restanti 9% saranno distribuite attraverso una diffusione popolare e per gli enti già partner di Aspem. 

L'onorevole Roberto Maroni ha espresso soddisfazione per il risultato raggiunto. "È positivo che si sia privilegiato non il semplice aspetto economico, ma il potenziamento di una struttura tanto importante per la collettività. Questo vale sia per le attività esistenti sia per quelle che potranno svilupparsi in futuro, tipo le telecomunicazioni. Questa strada è ben altra cosa che agire quotando in borsa la società. In quel caso si fanno solo gli interessi degli azionisti e si rischia di non potenziare la professionalità. È chiaro a tutti che ora si lavora in un regime di monopolio, ma quando questo non ci sarà più? Se Aspem perdesse la gara d'appalto con il comune dove risiede non varrebbe più niente perciò va potenziata e migliorata". 

l sindaco ha concluso la presentazione tranquillizzando quanti lavorno con Aspem, "i livelli occupazionali resteranno gli stessi e nessuno perderà il proprio lavoro".

A sei anni di distanza dal primo documento che riguardava la trsformazione di Aspem in società per azioni di cose ne sono cambiate. Ora basterà guardare e vigilare per sapere chi affiancherà Aspem per portare acqua, gas, musica  e cultura oltre che tecnologia  Varese.

 

Marco Giovannelli

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