Da vittima del racket della prostituzione a testimonial televisiva
di una campagna coraggiosa: un percorso lungo e pericoloso ma che vuole affermare un
concetto, ribellarsi agli sfruttatori si può. La prossima settimana il Maurizio Costanzo
show presenterà la storia di una ragazza albanese che è riuscita a liberarsi dalle
catene della prostituzione e a rifarsi una vita grazie a una inchiesta (e all'aiuto) della
Squadra Mobile di Varese. La donna, che ha 25 anni, ma la cui identità e il volto
verranno tenuti nascosti anche davanti alle telecamere di Mediaset, racconterà la sua
storia e lancerà un appello a tutte le ragazze che ancora lavorano sui marciapiedi:
abbiate il coraggio di denunciare i vostri aguzzini. La storia di Maria (nome
convenzionale) come prostituta finisce nel maggio scorso, quando la polizia varesina con
una operazione denominata "Acheronte" smantella una banda italo-albanese che nel
Basso Varesotto faceva lavorare una ventina di schiave del sesso. Ma in quello stesso
istante comincia la nuova storia di Maria, donna libera di rifarsi una vita. Già in
precedenza la donna aveva dato una grossa mano agli inquirenti nello squarciare il velo di
omertà, raccontando abitudini e "regole" (e facendo anche nomi) di quel mondo
nascosto. Le indagini sfociano nell'arresto di trenta persone ma aprono a Maria un
orizzonte nuovo: la ragazza viene prima affidata a una comunità di recupero, viene
protetta, lei mantiene i contatti con la Squadra Mobile che "elegge" a sua nuova
famiglia. Il riscatto dell'ex prostituta va avanti: lei conosce un uomo italiano, se ne
innamora, trova lavoro come operaia. Insomma, in pochi mesi cambia completamente vita;
decide addirittura di convertirsi al cattolicesimo, si fa battezzare e si sposa in chiesa,
chiedendo a due agenti di farle da testimoni. La sua storia è talmente emblematica che
approda anche agli schermi televisivi: è stata Maria stessa a scrivere a Maurizio
Costanzo raccontando la vicenda per intero; ora il giornalista l'ha chiamata come ospite
nella sua trasmissione. Maria sarà martedì a Roma per registrare l'intervista, la messa
in onda è prevista per un paio di giorni più tardi. Ad accompagnarla nella capitale,
come "angeli custodi", saranno ancora una volta alcuni agenti della Mobile di
Varese.
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