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Ore 12.25.13
Giorno
04/06/07
 

 

Gazzada Schianno- La cittadinanza ha ascoltato i comitati spontanei che hanno paventato il rischio di interessi stranieri attorno al termodistruttore
"Caronno Corbellaro è il sito ottimale"

relatore.jpg (5519 byte)Caronno Corbellare è il sito migliore perché: è alto, per cui non richiede ciminiere elevate, è nel verde, per cui si mimetizza facilmente, è vicino a zone densamente abitate, per cui le si può rifornire di acqua calda ed elettricità a bassi costi, è ventilato, quindi le immissioni inquinanti si dirigerebbero verso il gallaratese. Queste le quattro ragioni fondamentali che hanno orientato la giunta Ferrario a scegliere la frazione di Castiglione Olona per costruire il secondo termodistruttore della provincia. A rivelarlo è stato il sindaco di Gazzada Schianno Alfio Minonzio (nella foto) nel corso dell'assemblea cittadina organizzata dai comitati spontanei per sensibilizzare l'opinione pubblica.
Nel corso della serata, il Sindaco ha parlato dell'incontro con Massimo Ferrario che, "dopo sette anni di attesa", ha invitato i rappresentanti dei comuni interessati per spiegare le ragioni delle sue scelte. Come abbiamo anticipato nei giorni scorsi, la mossa di Ferrario vorrebbe essere di tutela del nostro territorio, già provato da decine di discariche che negli anni hanno ricevuto i rifiuti da molte parti della Lombardia e in particolar modo dal milanese. In tre ore di dialogo, i Sindaci hanno ascoltato le motivazioni della Provincia, ribattendo, però, che la tutela si attua difendendo il territorio nei centri decisionali, mettendo sul piatto ogni elemento, per esempio, il grande onere sociale di Malpensa che serve l'intera regione, scaricando il peso  ambientale sulla sola Varese.
cartelli.jpg (15474 byte)Nel corso della serata, i due presidenti dei comitati Fulvio Fagiani e Mauro Cereda hanno spiegato, ancora una volta, i pericoli dell'inceneritore, i vantaggi della raccolta differenziata e i rischi che potrebbero derivare dall'avere un inceneritore sul proprio territorio: "Smaltire una tonnellata di rifiuti a Kalshrue costa 255 franchi, a Friburgo 155, a Brescia 74 - rivela Fagiani- e questo grazie ad un sussidio dell'Enel. Questi dati fanno riflettere, perché il problema dello smaltimento è generale, ci sono spesso sbilanciamenti nei processo di distruzione che potrebbero portare a cercare altrove a prezzi più convenienti."
Varese, quindi, rischia di diventare l'inceneritore d'Europa. Per i comitati è un'ipotesi da non sottovalutare. Altra carne al fuoco, quindi, per alimentare una sommossa popolare sempre più vasta. L'ultimo Comune che si è alleato nella battaglia contro l'inceneritore è Azzate: e siamo a quota 13.

Alessandra Toni

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