"Sono diversi mesi che stiamo lavorando al piano di programmazione socio
economica della Comunità Montana. Non mi vengano a dire di non essere a conoscenza dei
punti salienti e delle linee espresse al suo interno".
Dopo quasi una settimana dallo strappo nella maggioranza quando cioè,
nellassemblea di mercoledì scorso, cinque membri del direttivo comunitario
lasciarono laula al momento di approvare il progetto preliminare per la
realizzazione della rotonda di Ferrera dopo aver manifestato riserve circa ladozione
del piano di programmazione socio economica è Paolo Sartorio, Presidente
dellente montano Valganna-Valmarchirolo ad esprimersi così nei confronti di chi ha
votato contro ladozione del piano di programmazione.
Il piano, infatti, costituisce il documento ufficiale con cui gli enti montani, per
legge, debbono programmare gli interventi da pianificare nellarco degli anni a
venire in diverse aree dinteresse pubblico, come il sociale, il territorio o la
viabilità, anche per usufruire dei finanziamenti che la Regione, lo Stato e lUE
offrono per le zone "svantaggiate" o con particolari caratteristiche
territoriali di fatto comuni alle quattro Comunità Montane dellAlto Varesotto.
Alla possibilità di posticipare di alcuni mesi ladozione del piano profilata
dallassessore Cordasco, infatti, il Presidente si oppose duramente per dare così la
possibilità ad alcuni enti erogatori la Regione in primis di dare
esecuzione ai finanziamenti per i progetti finora presentati ed in via di attuazione.
"I verbali delle sedute assembleari per la redazione del piano continua
Sartorio sono stati resi pubblici allinterno del fascicolo relativo alla
redazione del piano stesso, da dove è possibile appurare quanto tempo ci sia stato, da
parte di chi lamenta scorrettezze e ritardi, per prendere visione dei lavori e per
apportare contributi o modifiche alle singole materie discusse dal piano stesso".
Uno dei motivi principali per cui il direttivo di fatto espressione della
maggioranza ha mosso alcune critiche circa la gestione del piano e della vicenda
della rotonda di Ferrera consisterebbe nellimpossibilità di deliberare su documenti
o progetti di cui lAssemblea non ha potuto prendere visione per tempo.
Quali sono i passi che il Presidente vorrà prendere per ricucire lo strappo, sempre
che di strappo e non di rimpasto si voglia parlare dopo ciò che è successo
nellultima e movimentata seduta?
"Allinterno dellAssemblea si è creata una situazione quasi
paradossale conclude Sartorio - : non ho di fatto opposizione ma su alcuni temi si
crea una dialettica molto accesa come per il caso della rotonda di Ferrera, che a mio
avviso rappresenta un obiettivo primario per la viabilità delle nostre zone e la cui
realizzazione è frutto di sforzi durati quattro anni per far sedere ad uno stesso tavolo
due Comunità Montane, diversi sindaci e la Provincia per discutere di questo progetto.
Credo che la cosa più importante sia per ora il fatto che i numeri sono dalla mia parte e
i due punti più importanti allordine del giorno di mercoledì scorso siano
passati".
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