Torna a
Varese-laghi
E-mail

 

Ore 12.26.35
Giorno
04/06/07
 

 

Varese - Il Sindaco Aldo Fumagalli replica alla dichiarazione pronunciata dall'artista Enrico Baj in occasione della consegna del Premio Mirabello 2000
Il Museo di Masnago c'è, eccome!

Riceviamo e pubblichiamo

Ho stima di Enrico Baj e apprezzo la sua arte che ha contribuito a portare nel mondo la provincia di Varese, in cui vive e lavora e che viene giustamente ricordata ai Musei Civici di Varese in una sala da lui stesso generosamente offerta la omaggio alla città.

Anche per questo motivo, ho letto con vivo stupore l'articolo pubblicato su "La Prealpina" di lunedì 18 dicembre 2000, in cui Il medesimo, nelle dichiarazioni rese, dopo aver ricevuto il "Premio Mirabello" da parte dell'Associazione "Amici dei Musei Civici" di Varese dichiarava: "Il Castello di Masnago? Qualche giorno fa sono andato a vedere se c'era ancora. Oggi non si sa mai, magari è stato trasformato in qualcosa di altro".

Doppiamente stupito resto per il fatto che, il Presidente dell'Associazione conferente il premio, non si sia premurata, come sarebbe stato d'uopo, di rispondere a tono alla detta malevolmente disinformata precisazione di Baj.

Il Presidente, quale membro della Commissione Civici Musei, avrebbe dovuto sapere, infatti che nell'ultimo anno, non solo sono state allestite al Castello di Masnago, sede del Museo d'Arte Moderna e Contemporanea, le mostre di Bonino, Spaventafilippi, Thorimbert, Sangregorio, Morandini, Legnaghi, ma anche che è in allestimento una mostra sull'opera di Pietro Antonio Magatti, uno dei più qualificati esponenti dei Barocchetto lombardo.

Vorrei insistere su questo evento perché inaugura, con un serio approfondito studio scientifico e la collaborazione di illustri studiosi (quali, tra gli altri, Pierre Rosemberg, direttore del Louvre), l'epoca delle grandi mostre degli artisti del '600-'700 locali in prosecuzione di quelle sa Morazzone e Cairo che tanto diedero lustro a Varese e al suoi musei. Inoltre, si sta raccogliendo l'ultima parte dei finanziamenti per dare corso nel 2002 ad una grande mostra sul ritratto lombardo dal 1500 all'età neoclassica.

Ma l'attenzione alle attività museali non può prescindere anche dalla corretta conservazione e dalla tutela delle opere e delle strutture edilizie museali e ciò contrariamente a quanto si era fatto nel recente passato dai precedenti Assessore alla Cultura e Direttore dei Museo.

Infatti, oggi, sono a buon punto l'inventariazione e la catalogazione delle opere presenti ai musei per le quali si sono attivati appositi fondi regionali e si sono dovute aggiornare le schede redatte dal primo conservatore dei musei (lavoro colpevolmente trascurato in anni recenti).

In passato erano state trascurate anche le attività di controllo e ricognizione sull'efficienza degli impianti (controllo umidità) e sulla sicurezza delle strutture museali: segnaletica, illuminazione del parco, ampliamento parcheggio adiacente il Castello, rifacimento o restauro dei serramenti privi di un adeguato sistema di chiusura, realizzazione del deposito per ricoverare importanti opere dei premio ali Fontana, l'archivio fotografico.

Tutto ciò indica anche il globale coinvolgimento di tutta la struttura comunale per pianificare adeguatamente un'importante opera di riqualificazione di prezioso patrimonio cittadino.

Ricordo, inoltre, che si è anche provveduto al restauro delle strutture museali con l'avvio del progetto per il terzo lotte di Villa Mirabello..

E ancora, accanto all'allestimento di laboratori didattici per scuole di ogni ordine e grado, si sono tenute iniziative come il "Giardino delle Scienza".

Accanto alla mostra di Legnaghi non siano mancati momenti di valorizza ione di giovani scultrici, già note alla critica, con la volontà di dare spazio anche alle nuove generazioni.

Sottopongo alla vostra attenzione anche la mostra "Insubres et lnsubria" sulla cartografa antica dell'Insubria e l'importante mostra sull'editoria varesina.

Si è poi provveduto a  rinnovare l'allestimento espositivo del Castello di Masnago, dove hanno trovato ospitalità le collezioni di arte moderna e quelle contemporanee.

Dunque, mi farebbe piacere che Enrico Baj e, soprattutto, la Presidentessa degli Amici dei Musei di Varese, visitassero con attenzione all'esterno e all'interno il  Castello di Masnago, per accorgersi che - fra gite, banchetti, feste e premi, oltre all'appena aperta, splendida collezione Panza di Biumo (per la quale l'associazione negli ultimi anni sembra essersi esclusivamente votata, disattendendo completamente i suoi scopi statuari) -a pochi passi troneggiano, non prive di classe, le opere di Procaccini, Morazzone, Hayez, Ranzoni, Cremona, Pellizza da Volpedo, Balla Guttuso, Baj, ecc.

Il Comune di Varese è sempre lieto di ascoltare i consigli di tutti (in quanto è istituzione pubblica aperta e sensibile all'opinione d:í tutti i cittadini).

In quoto senso, saremmo ben lieti di poter ascoltate e valutare le proposte che Enrico Baj vorrà sottoporci.

Ciò non significa però accettare, a lungo, di essere bersagliati da chi come l'Associazione dei Civici Musei, dovrebbe cooperare con l'Amministrazione per Valorizzare e accrescere il civico patrimonio artistico e, invece, da qualche tempo, non lo fa senza una plausibile spiegazione e senza portar ragioni di questo inspiegabile comportamento  (che forse ha motivazioni politiche?).

Il Sindaco Aldo Fumagalli

Torna all'inizio dell'articolo