| "Era ora" si dissero in molti, nei bar,
appollaiati sui motorini sul ciglio della strada, al parchetto, la domenica e non. Tutti i
santi i giorni in strada, quei ragazzi di Castiglione, a chiaccherare, a pensare quel che
si può far e quel che non si può fare. Perché alla fine, spesso, non c'é nulla da
fare. Quando arrivò il Centro di Aggregazione giovanile, nel 1999, lo chiamarono proprio
così "Eraora". Punto. Più chiaro di così non poteva essere.
Prima vennero in strada. Erano tre educatori,
Tommaso, Laura e David. Cominciarono a spargere la voce che qualcosa sarebbe successo in
paese. Si fecero conoscere. Per i ragazzi non erano ancora quelli del C.a.g., ma presto lo
sarebbero diventati. Nel 1999 il centro giovanile aprì i battenti e i tre moschettieri
(che in realtà sono gli operatori della cooperativa Allodola onlus di Tradate)
cominciarono il lavoro nel centro di fronte all'ufficio postale di via Manzoni.
Chissà cosa si aspettavano i ragazzi di
Castiglione. Forse una casermetta con gente che dà ordini, forse un oratorio come gli altri,
chissà. La diffidenza é normale. E invece arrivò una sala musica, una sala per giochi e
dibattiti, una per i video e in fondo, un po' segreta e misteriosa, una stanza con le
pareti gialle e verdi, quasi fossimo in sudamerica, che in realtà é l'anticamera verso
il mondo del lavoro: l'informagiovani di Castglione Olona.
E adesso, usciamo dalla leggenda ed entriamo
nella realtà. Che non ci pare sia molto dissimile da come l'abbiamo raccontata. 30
ragazzi, tre educatori, uno spazio utile e ben arredato e un ufficio informagiovani. Il
sindaco di Castglione Giorgio Luini vorrebbe che diventasse il Forum dei giovani, un'area
in cui si incontrano le iniziative per i ragazzi. Dallo svago alla scuola al lavoro.
Ecco i co-protagonisti. Tommaso De Filippo 25
anni educatore, Laura Carrubba 26 anni educatrice, David Antognazza 33 anni educatore e coordinatore, Marianna Cicolella responsabile
dell'Informagiovani. Dice Tommaso: "I ragazzi hanno un'energia incredibile, sono
incontenibili e questa é la loro forza". Spiega Tommaso: "D'altro canto hanno
poca speranza nel futuro, hanno pochi progetti a lungo termine, al di là della ricerca di
una soddisfazione immediata". Pensa Tommaso, ma lo pensano tutti nella stanza:
"Non si poteva trovare un posto migliore per l'informagiovani, no?".
Racconta Marianna: "Il collegamento
funziona. Gli educatori riescono a far pensare i ragazzi. Fanno da tramite. Aiutano chi
non ha le motivazioni a cercare una soluzione per il proprio futuro. E ci portano qui
quelli più timidi, più indecisi, che magari non avrebbero mai fatto il passo da
soli". Sentiamo ancora Tommaso: "Abbiamo delle attività strutturate:
laboratori, sport, concerti e altro, ma anche del tempo non strutturato. E in quei momenti
parliamo, loro si confidano. Cerchiamo di capire cosa uno vuole fare e magari gli
consigliamo di rivolgersi a Marianna. Rispecchia un po' lo scopo del nostro progetto: dare
un senso al tempo libero".
L'età dei ragazi va dai 12 anni ai 20. Le iniziative si progettano insieme.
La gita in montagna, il torneo di calcio o di basket, il concerto. L'estate scorsa i
ragazzi hanno organizzato una kermesse di gruppi punk, hard core, heavy metal chiamata Brandarock.
L'hanno fatta proprio vicino alla bocciofila del centro anziani. Che a vedere
ragazzetti con i capelloni e le borchie forse avranno abbracciato i rosari. Ma quì si
racconta che tutto finì con una spaghettata. E alla fine tutti daccordo, giovani e
anziani. Tutti con lo stesso obiettivo. "Dare un senso al tempo libero".
Ecco gli orari: Centro
di Aggregazione Giovanile (martedi-giovedi-venerdì 15-19; venerdì 20-23, il primo
e terzo sabato del mese 15-19 in questo caso salta
il venerdì pomeriggio).
InformaGiovani
(martedì-giovedì 15-19; venerdì-sabato 9.30-11.30)
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