La Cisl di Varese compie 50'anni e la festa è
generale. Oggi, importante appuntamento alle Ville Ponti dove era presente tutta la
dirigenza provinciale. Invitato speciale, il segretario generale Savino Pezzotta.
"In 50'anni abbiamo fatto molta strada - ricorda Giuseppe Sofia, segretario
provinciale - dagli inizi in cui ci siamo posti come entità di rottura per la difesa dei
lavoratori, via via negli anni in cui abbiamo sempre voluto difendere la nostra autonomia
seppur all'interno dell'unità sindacale, in cui crediamo fermamente."
E la Cisl di Varese ha di che essere soddisfatta anche quest'anno: dopo il boom di
iscrizioni nel 2000 (+16%), il trend positivo si è confermato anche quest'anno con un
+2,89%.
Nonostante la frammentazione del tessuto produttivo e lo sviluppo di rapporti di lavoro
flessibili che rendono più difficile la possibilità di aggregazione e proselitismo, nel
settore industriale si è mantenuto il numero degli iscritti.
Molto meglio è andata nel settore della
sanità e negli enti locali, i cui dati hanno bilanciato, a livello di pubblica
amministrazione, il calo registrato nel settore della scuola.
Buoni risultati, commentano dalla Cisl, quelli ottenuti nei comparti interinale e
subordinato, indicatori preziosi che descrivono come anche nelle nuove forme di lavoro
permane l'esigenza di essere tutelati e rappresentati.
Dove, però, la Cisl ha registrato il
miglior andamento è stato sicuramente tra i pensionati, che sono cresciuti del 5,55%,
diventando il 48,1% dell'intera organizzazione.
Caratteristica della sezione varesina del
sindacato è la componente frontaliera che accoglie almeno 5000 adesioni.
Un'investitura, quella dei lavoratori
iscritti, che impone alla Cisl nuove strategie e nuovi comportamenti per adeguarsi ad un
mercato in continua crescita e in veloce mutamento. Un compito che, come ha detto il
Segretario generale Pezzotta, impone alle confederazioni dei lavoratori un adeguamento per
non correre il rischio di rimanere schiacciati.
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