Torna a
Varese-laghi
E-mail

 

Ore 12.28.08
Giorno
04/06/07
"D'Antoni? Magari ci dice che cosa intende fare da grande"

Quando i sindacalisti usano Internet 

"Volevamo un sindacato libero, indipendente e democratico"

È sempre positivo il trend di crescita della Cisl varesina 

Varese - Il segretario generale della Cisl Savino Pezzotta ricorda gli impegni del sindacato e gli obiettivi davanti alle sfide del nuovo millennio
"Il sindacato rischia l'immobilismo" 

"Occorre un dibattito sindacale forte, altrimenti il sindacato rischia l'immobilismo" Non ha dubbi Savino Pezzotta sul futuro economico nazionale ed internazionale: "Oggi ci sono grandi sfide che non possiamo ignorare. Dobbiamo cominciare a discuterne, per trovare le nostre soluzioni. Non siano contro la globalizzazione, ma questa non deve essere un evento solamente economico. Non va considerata in funziona liberista o statalista. Dobbiamo ricercare una dimensione umana e solidale pur non interrompendo la modernizzazione."
Per Pezzotta gli anni '90 sono stati dirompenti. Hanno sconvolto ogni assetto e ogni certezza: in dieci anni sono scomparse le grandi ideologie, è finito il bipolarimso mondiale, è mutato lo scenario economico. "In quegli anni il sindacato ha avuto un ruolo centrale con la concertazione. Ma quel periodo è finito. Dobbiamo rendercene conto e adottare nuove strategie se non vogliamo rimanere schiacciati dall'immobilismo."
Ciò che preoccupa di più Pezzotta è la mancanza di dibattito con le istituzioni :" Non siamo stati consultati per la redazione dell'ultima finanziaria. Non si è instaurato il discorso sulle diversità tra Nord e Sud del paese: una questione enorme che rischia di travolgere il paese. Mentre nel Settentrione si vive lo stress della crescita, con un aumento delle tensioni e delle paure, nel Meridione si convive con lo spauracchio della disoccupazione."
Recuperare i valori sociali, ribadire con forza il motto 'un lavoro per ogni uomo': queste sono le principali esigenze secondo Pezzotta. "Rischiamo di allontanarci dalla nostra base, di perdere il contatto coi giovani: il mondo economico è mutato, così come si è modificata la loro formazione. Se non andremo loro incontro rischieremo di non capirli più."
Una sferzata, quella del segretario generale della Cisl, che ha spaziato dall'economia alla poltica al sociale. Il mondo dei lavoratori deve ritrovare la propria unità e la propria determinazione per non soccombere.    

Alessandra Toni

Torna all'inizio dell'articolo