Alla faccia dell'alta
tecnologia, il futuro dell'imprenditoria varesina sta nel pane e nei giardini: lo ha
sottolineato una piccola ma importante premiazione svoltasi oggi, 21 dicembre, nei saloni
del Centro di Formazione Professionale di Varese, in piazza Giovine Italia.
Sono stati premiati infatti i vincitori delle
selezioni regionali per il "Campionato mondiale dei mestieri" che si svolgerà a
Seul l'anno prossimo. E i finalisti sono pressoché tutti di Varese, eccezion fatta di due
rappresentanti provenienti da Sondalo, nell'alta Valtellina.
Un risultato notevole, aiutato dal fatto che le
selezioni regionali si sono svolte a Varese, ma nobilitato dal risultato: tutti i
partecipanti varesini hanno superato quota 500 punti, risultato che permette loro non solo
di vincere questo riconoscimento regionale, ma di
partecipare di diritto alle gare nazionali. Parte delle quali, tra l'altro si svolgeranno
proprio nella città dei fiori: «le selezioni per la sezione di giardinaggio e quella di
estetista e acconciatore si volgeranno proprio da noi» spiega Concettina D'Amico,
la responsabile del Cfp di Varese «sedi che ci siamo guadagnate "sul campo" un
pò per la preponderanza dei nostri partecipanti, come nel caso del giardinaggio, e un pò
per fatti oggettivi, come per esempio il fatto che il nostro centro è l'unico in Italia
che può dare l'abilitazione internazionale»
«Se la formazione professionale è stata importante
in passato per crearsi un mestiere» chiosa Roberto Borgo, assessore provinciale alla
formazione e perciò colui che ha ricevuto pochi mesi fa il "testimone" dalla
regione per la formazione professionale in provincia «Ora è diventata strategica, visto
che accanto all'obbligo scolastico la riforma ha imposto anche l'obbligo formativo. In
ogni caso la formazione professionale è in grado di fare da ponte tra la scuola e le
aziende, due universi fino ad ora un pò scollati».
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