Torna a
Varese-laghi
E-mail

 

Ore 12.29.25
Giorno
04/06/07
 
Cittiglio - La Guardia di Finanza fa luce su una squallida vicenda di abusi. Due clandestini scoperti,  il padrone di casa denunciato per sfruttamento della prostituzione
Affittava casa a due clandestini e pretendeva il pagamento in "natura" 

Affitava casa a due extracomunitari e pretendeva dalla giovane moldava il pagamento di una parte del cospicuo compenso in "natura". A mettere fine alla squallida vicenda, è stato il nucleo mobile della Guardia di Finanza di Varese. Teatro della sordida tresca, una casetta appartata nel comprensorio di Cittiglio.
Ai due extracomunitari, i finanzieri erano giunti dopo una capillare attività informativa. Al momento della perquisizione, i due clandestini hanno tentato invano la fuga. 
La giovane donna è risultata una moldava, giunta in Italia con la promessa di un lavoro onesto e costretta a prostituirsi nel territorio di Arona per mantenere la numerosa e lontana famiglia. L'uomo, invece, è un albanese le cui attività sono risultate illecite. Nel corso della perquisizione è stato rinvenuto, infatti, un apparato ricetrasmittente di alta capacità, composto anche da cornetta telefonica ed  antenna di oltre 10 metri. I finanzieri non sono stati in grado di risalire alle frequenze "spiate", ma sono convinti che l'appartamento servisse come base logistica per qualche organizzazione criminale albanese.
I due clandestini sono stati identificati ed è stato avviato il procedimento di espulsione.
Più grave, invece, risulta la posizione del proprietario della casa, un uomo di 62 anni, residente nell'hinterland varesino, che è stato denunciato per favoreggiamento della prostituzione e dell'immigrazione clandestina.  

Alessandra Toni

Torna all'inizio dell'articolo