Affitava casa a due extracomunitari e pretendeva dalla giovane
moldava il pagamento di una parte del cospicuo compenso in "natura". A mettere
fine alla squallida vicenda, è stato il nucleo mobile della Guardia di Finanza di Varese.
Teatro della sordida tresca, una casetta appartata nel comprensorio di Cittiglio.
Ai due extracomunitari, i finanzieri erano giunti dopo una capillare attività
informativa. Al momento della perquisizione, i due clandestini hanno tentato invano la
fuga.
La giovane donna è risultata una moldava, giunta in Italia con la promessa di un lavoro
onesto e costretta a prostituirsi nel territorio di Arona per mantenere la numerosa e
lontana famiglia. L'uomo, invece, è un albanese le cui attività sono risultate illecite.
Nel corso della perquisizione è stato rinvenuto, infatti, un apparato ricetrasmittente di
alta capacità, composto anche da cornetta telefonica ed antenna di oltre 10 metri.
I finanzieri non sono stati in grado di risalire alle frequenze "spiate", ma
sono convinti che l'appartamento servisse come base logistica per qualche organizzazione
criminale albanese.
I due clandestini sono stati identificati ed è stato avviato il procedimento di
espulsione.
Più grave, invece, risulta la posizione del proprietario della casa, un uomo di 62 anni,
residente nell'hinterland varesino, che è stato denunciato per favoreggiamento della
prostituzione e dell'immigrazione clandestina.
|