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Ore 12.29.32
Giorno
04/06/07
 
Varese - Una cerimonia bella e commovente. Un appuntamento per ringraziare quanti si adoperano per l'Istituto
Anche al Molina è Natale 

Anche al Molina, il più famoso e storico istituto geriatrico della città, è stato festeggiato l'arrivo del Natale.

Un natale di solidarietà e di fatica: lo testimoniano le parole che la presidentessa, Maria Rosa Madera, ha rivolto agli operatori dell'istituto. «So bene quanto sia un lavoro duro il vostro so bene quanto male sia pagato. ma sarebbe bello che il 2001  fosse l'anno del sorriso, che voi potrete rivolgere ai nostri ospiti» e ai giornalisti: «abbiamo appena approvato un bilancio che ci permette di guardare al nuovo anno con serenità. ma non vediamo l'ora che l'Asl e la regione diano il "via libera" ai nostri 70 nuovi posti letto già pronti e per i quali c'è già una gran lista d'attesa»

Ma si sente anche nel desiderio espresso dalla presidentessa del comitato degli ospiti, la più che ottuagenaria Iole Comolli, che ha espresso il desiderio di portare i saluti agli astanti da seduta, per la stanchezza e l'emozione. ma se le gambe un po' cedono, non ha ceduto la sua mente: il saluto della Comolli è stato infatti poetico, quasi in rima.  

A salutare e festeggiare i "ragazzi" del Molina c'era la vicesindaco Anna Maria Bottelli «che non è mai mancata ai nostri saluti di Natale» ha ricordato Maria Rosa Madera, oltre al prevosto di Varese Don Peppino Maffi e a don Pino Tagliaferri. Proprio Maffi ha ricordato «La solidarietà del Molina, che quest'anno è andata al di là delle sue competenze, offrendo i loro locali di via Pola ai rifugiati politici, di cui noi come Caritas avevamo bisogno perché non avevano più un posto dove andare».

La conclusione dell'incontro è stata siglata da una nota artistica: a intonare al violino "Stille Nacht" (subito seguito da un improvvisato e tenerissimo coro di ospiti che ne ricordava la traduzione italiana) ci ha pensato infatti Severino Cordasco maestro al conservatorio di Lugano e studente di musicoterapia, oltre che obiettore di coscienza dell'istituto. Chissà se al Molina utilizzano a favore degli ospiti le particolari doti professionali che sta acquisendo ....

Stefania Radman

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