Oltre un chilo di erba pronta
per lo spaccio. A rompere le "uova nel paniere" del pusher è stata la Guardia
di Finanza.
Nei giorni scorsi, infatti, i finanzieri hanno "pizzicato" un giovane albanese
trovato alla guida della propria autovettura con cinque " panetti "di hashish,
pari a Kg. 1, 250.
Le Fiamme Gialle sono arrivate allo spacciatore dopo circa due mesi di accurate
indagini, partite dai clienti di due spacciatori di cocaina arrestati nel mese di
settembre a Travedona Monate perchè trovati in possesso di 25 grammi di cocaina e 400 di
marijuana destinati alla zona dei laghi di Varese.
Seguendo i loro clienti più " affezionati ", i militari avevano individuato
nuovi canali di approvigionamento di sostanze stupefacenti.
In particolare era parso decisamente sospetto un giovane albanese, regolarmente residente
in Italia, che aveva frequenti e velocissimi incontri con molti dei giovani pedinati.
Dopo un' estenuante attività di sopralluoghi, appostamenti e pedinamenti, i militari sono
riusciti a ricostruire i movimenti del giovane extracomunitario: con cadenza settimanale
questi si recava nel milanase e non appena rientrato nel paese di residenza si dedicava
con estrema solerzia allo spaccio della piazza.
Sfuggito abilmente ad un pedinamento della Guardia di Finanza di Varese, i militari hanno
deciso di approntare una capillare attività di controllo sul tratto autostradale Milano -
Varese e sulle strade provinciali dirette ai laghi, al fine di intercettare l' auto
condotta dal giovane "pusher". Finalmente intercettato, il giovane ha dato segni
di irrequietezza e nervosismo, e così le Fiamme Gialle ha ritrovato cinque panetti di
hashish nascosti nell' imbottitura del suo giaccone.
La successiva perquisizione domiciliare ha permesso, inoltre, il rinvenimento di un
milione di lire nascoste sotto il letto, con ogni probabilità provento dell' attività di
spaccio.
I 1250 grammi di fumo sequestrati, venduti " al dettaglio " della piazza,
avrebbero reso allo spacciatore circa venticinquemilioni di lire.
Le Fiamme Gialle di Varese ritengono di essere riuscite a bloccare un forte canale di
spaccio del varesotto: sulla base di quanto emerso dai due mesi di indagini si pensa che
il giovane albanese fosse in grado di spacciare ogni mese almeno una decina di chilogrammi
di hashish.
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