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Ore 12.30.27
Giorno
04/06/07
 
Malnate - Padre Franco scrive sui suoi nuovi progetti a Castel Volturno
Missionari in terra nostra contro il racket della prostituzione  

Siamo in Campania, provincia di Caserta, comune di Castel Volturno.

Il Comune si estende per 27 km, lungo il mare, nel cosiddetto " litorale domizio".

Il paese è abitato da circa 20.000 abitanti, tra cui 3.000 sono immigrati provenienti dall’Africa sub-sahariana e soprattutto Nigeriani.

La zona è sotto il controllo della camorra di Casal di Principe (che si trova a km 15) che, oltre a pretendere il pizzo su ogni attività produttiva, ha concentrato in questo paese le proprie attività malavitose di edilizia abusiva, traffico di droga, tratta di stranieri a scopo prostituzione, cave abusive dove sono nascosti prodotti tossici, sfruttamento della raccolta di spazzatura e dell’attività funeraria…

Quasi niente funziona in un paese dove abbondano le persone agli arresti domiciliari, le due famiglie di distinti signori che vivono a Napoli e a Caserta: le case sono fatiscenti, le spiagge sporche, la pineta un immondezzaio, l’acqua manca per mesi, le fognature ci sono solo in alcuni settori. Prosperano l’illegalità, l’abusivismo, lo sfruttamento dei più deboli.

GLI IMMIGRATI

Si calcola la presenza di circa 3000 immigrati: i più numerosi sono i Nigeriani.

La maggioranza di loro non ha permesso di soggiorno e sceglie questa zona perché vi sono le condizioni per sopravvivere senza documenti.

Solo in alcuni mesi dell’anno c’è un po’ di lavoro nei campi o per il turismo, essendo attività abusive, sono sfruttati più facilmente.

Circa la metà degli immigrati vive di prostituzione. Si calcola che in paese vivono circa 500 o 600 ragazze (quasi tutte nigeriane) prostitute sulle strade del casertano e del napoletano, ma che hanno la loro residenza a Castel Volturno. Sono schiave delle cosiddette "madam", ex-prostitute arricchitesi che hanno comprato ragazze più giovani dal racket nigeriano, che lavora sotto il controllo della camorra. Le ragazze potranno lasciare la prostituzione quando avranno pagato circa 100 milioni di lire alla "madam". In genere, oltre alla "madam", di questi soldi vivono anche il suo uomo e qualche altro parente, cosicché sono fra i 1000 e i 1500 quelli che vivono di prostituzione. Alcune centinaia di immigrati si dedicano poi al commercio di droga, facendo di questo paese il maggior mercato di droga della Campania, naturalmente sotto il controllo della camorra.

Centinaia di giovani vengono ogni giorno a Castel Volturno a comprare droga e a drogarsi.

Fra loro ci sono molti Italiani/e e alcuni immigrati.

NOSTRA PRESENZA

Da qualche anno due missionari comboniani, Giorgio Poletti e Franco Nascimbene, si sono fatti presenti a Castel Volturno per tentare di fare qualcosa nel mondo degli immigrati.

Pur occupandoci di tutti gli immigrati, abbiamo deciso di privilegiare nel nostro lavoro coloro che sono le vittime della prostituzione e della droga.

Le prime perché oltre ad essere emarginate in quanto straniere, nere e senza documenti, lo sono perché schiave del racket, della camorra, delle "madame" e degli uomini italiani che le comprano e usano come animali.

I secondi perché oltre ad essere stranieri e drogati, non sono accettati dalle comunità di recupero per tossicodipendenti in quanto sono senza documenti.

PROGETTI

Per capire meglio le cause e i meccanismi della tratta delle ragazze, nell’ottobre- novembre siamo stati in Nigeria.

Ne è sorta un’idea: invitare una comunità di suore nigeriane a condividere la nostra presenza nel mondo della prostituzione, creare le condizioni per la loro venuta, il loro progressivo inserimento in Castel Volturno (sono arrivate il 24 novembre 2000) perché tra qualche mese possano iniziare insieme a noi un’attività di avvicinamento alle ragazze in strada in vista della possibile apertura di un centro per accogliere coloro che decidessero di fuggire dalla schiavitù in cui sono cadute.

Un secondo progetto è l’apertura di un centro di accoglienza per tossicodipendenti, immigrati, senza documenti, che stiano tentando di lasciare la droga. Una volta partiti questi due progetti si tenterà, negli anni prossimi, di ottenere sovvenzioni statali perché il loro futuro non dipenda solo dalla buona volontà nostra e dalla generosità di chi ci appoggia.

Alla presenza a fianco delle ragazze prostitute si unisce un lavoro in rete, nazionale ed internazionale, con tutti coloro che in Italia e in Nigeria stanno lottando per fermare il racket che organizza la tratta delle schiave.

 

 

Missionari Comboniani

Giorgio Poletti e Franco Nascimbene

Via M. Serao, 3

81030 Castel Volturno (CE)

P. Franco Nascimbene

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