GLI IMMIGRATI
Si calcola la presenza di circa 3000 immigrati: i più numerosi sono
i Nigeriani.
La maggioranza di loro non ha permesso di soggiorno e sceglie questa
zona perché vi sono le condizioni per sopravvivere senza documenti.
Solo in alcuni mesi dellanno cè un po di lavoro
nei campi o per il turismo, essendo attività abusive, sono sfruttati più facilmente.
Circa la metà degli immigrati vive di prostituzione. Si
calcola che in paese vivono circa 500 o 600 ragazze (quasi tutte nigeriane) prostitute
sulle strade del casertano e del napoletano, ma che hanno la loro residenza a Castel
Volturno. Sono schiave delle cosiddette "madam", ex-prostitute arricchitesi che
hanno comprato ragazze più giovani dal racket nigeriano, che lavora sotto il controllo
della camorra. Le ragazze potranno lasciare la prostituzione quando avranno pagato circa
100 milioni di lire alla "madam". In genere, oltre alla "madam", di
questi soldi vivono anche il suo uomo e qualche altro parente, cosicché sono fra i 1000 e
i 1500 quelli che vivono di prostituzione. Alcune centinaia di immigrati si dedicano poi
al commercio di droga, facendo di questo paese il maggior mercato di droga della
Campania, naturalmente sotto il controllo della camorra.
Centinaia di giovani vengono ogni giorno a Castel Volturno a
comprare droga e a drogarsi.
Fra loro ci sono molti Italiani/e e alcuni immigrati.
NOSTRA PRESENZA
Da qualche anno due missionari comboniani, Giorgio Poletti e
Franco Nascimbene, si sono fatti presenti a Castel Volturno per tentare di fare
qualcosa nel mondo degli immigrati.
Pur occupandoci di tutti gli immigrati, abbiamo deciso di
privilegiare nel nostro lavoro coloro che sono le vittime della prostituzione e della
droga.
Le prime perché oltre ad essere emarginate in quanto straniere,
nere e senza documenti, lo sono perché schiave del racket, della camorra, delle
"madame" e degli uomini italiani che le comprano e usano come animali.
I secondi perché oltre ad essere stranieri e drogati, non sono
accettati dalle comunità di recupero per tossicodipendenti in quanto sono senza
documenti.
PROGETTI
Per capire meglio le cause e i meccanismi della tratta delle
ragazze, nellottobre- novembre siamo stati in Nigeria.
Ne è sorta unidea: invitare una comunità di suore nigeriane
a condividere la nostra presenza nel mondo della prostituzione, creare le condizioni per
la loro venuta, il loro progressivo inserimento in Castel Volturno (sono arrivate il 24
novembre 2000) perché tra qualche mese possano iniziare insieme a noi unattività
di avvicinamento alle ragazze in strada in vista della possibile apertura di un centro per
accogliere coloro che decidessero di fuggire dalla schiavitù in cui sono cadute.
Un secondo progetto è lapertura di un centro di
accoglienza per tossicodipendenti, immigrati, senza documenti, che stiano tentando di
lasciare la droga. Una volta partiti questi due progetti si tenterà, negli anni prossimi,
di ottenere sovvenzioni statali perché il loro futuro non dipenda solo dalla buona
volontà nostra e dalla generosità di chi ci appoggia.
Alla presenza a fianco delle ragazze prostitute si unisce un lavoro in
rete, nazionale ed internazionale, con tutti coloro che in Italia e in Nigeria stanno
lottando per fermare il racket che organizza la tratta delle schiave.