Doveva riguardare le fognature e modesti interventi sulla viabilità di via
Dante e invece il progetto si è trasformato in un nuovo riassetto della viabilità. Che
prevede ora una rotatoria in prossimità della scuola elementare e una variante di spesa
pari a centocinquantamilioni.
Ma i cambiamenti previsti per via Dante stanno creando non poche polemiche. Da ogni gruppo
politico e a suo tempo anche dai genitori degli alunni della scuola elementare. Il nuovo
assetto infatti porterebbe via spazio al giardino della scuola.
Dei giorni scorsi è infatti la richiesta di nove consiglieri, compresi i leghisti della
maggioranza Grube e Burattinello, recentemente dissociatisi, di un seduta consiliare che
discuta del progetto. I nove, che di fatto mettono in minoranza il gruppo di Banfi,
imporranno una revoca parziale all'esecutività del progetto. Sarà uno stop alle
modifiche sulla viabilità.
Il consiglio urgente slitterà ovviamente a dopo le feste natalizie, ma non oltre il dieci
di gennaio e se tutto va come nei programmi il sindaco Giorgio Banfi si troverà costretto
a riconsiderare l'opera in previsione.
A votare contro la sua stessa maggioranza sarà anche Giorgio Grube, capogruppo della lega
Nord. "Alcune decisioni sono state prese senza consultarci, anche se formalmente
facciamo parte della maggioranza. Informalmente avevo già dato parere negativo ad un
progetto che ancora sembrava in itinere, poi da quella che doveva essere solo una variante
ne è venuto fuori un progetto corposo, che comprende una rotatoria - ha spiegato Grube -
che è assolutamente inutile e non serve a nessuno, servirebbe solo per eliminare i cinque
minuti di traffico che si creano all'entrata e all'uscita dei bambini da scuola, poi per
il resto di lì non ci passa più nessuno".
Lo stesso progetto nei mesi scorsi è stato protagonista di travagliate sedute della
Commissione tecnico urbanistica. E il gruppo di minoranza Progetto per Angera, in una
mozione presentata nell'ultimo consiglio comunale chiedeva a Sindaco e Giunta di
sospendere l'esecutività del progetto e di affidarne l'esame alla Commissione dei
capigruppo.
E quella che nelle settimane scorse era la proposta del gruppo di minoranza, ora
sembrerebbe aver raggiunto i numeri per passare nel prossimo consiglio.
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