"Siamo cresciuti insieme" è il primo, commosso, commento
del sindaco di Montegrino Valtravaglia, di cui Bosco è una frazione, alla tragedia che ha
colpito la famiglia Formentini soffocata ieri notte dall'ossido di carbonio. «Fino a poco
tempo fa eravamo anche vicini di casa. Sono stato sul posto oggi, forse poteva essere una
tragedia anche peggiore. L'hanno trovato vestito, si vede che ha cercato di darsi da fare
prima di morire. Del resto lui era così, laboriosissimo, sempre pronto a darsi da fare».
La voce di Ido Locatelli si incrina più
volte, raccontando della storia di Celestino «E' già stato sfortunato: suo papà quando
era ragazzo è morto per un incidente in moto... e sua madre ha avuto solo domenica scorsa
un ictus... La signora è ancora in ospedale, e non sa ancora nulla del figlio... che
disgrazia...»
Nel racconto del suo amico sindaco, esce
anche un Celestino amante della sua terra che a Bosco Valtravaglia faceva un lavoro di
utilità sociale in via di estinzione: «Era uno degli ultimi che teneva la campagna.
Questo non era il suo lavoro, ma io lo ricordo come uno degli ultimi agricoltori. Via lui,
nessuno più terrà le nostre campagne...»
La conversazione col primo cittadino
finisce qui: «Mi scusi, non mi sento di dire altro...» e la voce del primo cittadino si
smorza, definitivamente.
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