Colpisce come i giornali abbiano reagito alla bomba al Manifesto.
Il giornale di via Tomacelli affida al suo direttore e a due "vecchi", la
Rossanda e Benni, il compito di commentare l'accaduto. Posizioni serene, ma ferme nel
contestualizzare il gesto criminale. Operazione che fanno anche Ezio Mauro dalle colonne
di Repubblica e Gianpaolo Pansa dall'Espresso. Una bomba fascista che
segue un clima teso e pericoloso della politica italiana in questa fase. Si torna a
parlare di stategia della tensione e riafforano i fantasmi del passato.
Su posizioni molto diverse l'editoriale del Nuovo. Sul web non si trovano altre
posizioni di rilievo se non una semplice cronaca dei fatti.
Varese è lontana dai palazzi romani e il clima politico sembra essere molto più freddo.
Forse la presunta distanza elettorale tra la Casa delle libertà e l'Ulivo viene dai primi
ritenuto troppo netto perché valga la pena di scaldarsi sul serio. Questo permette di
vivere con maggiore distacco le vicende romane. Un distacco però che sa anche di forte
disinteresse, quasi che non fosse anche affar nostro. Un rischio che non possiamo
permetterci perché un clima di tensione generalizzato non potrebbe non colpire anche i
nostri territori. E' per questo che occorre vigilare e tenere nei giusti binari del
confronto democratico le dispute politiche dei vari schieramenti. Varese è già stata
teatro di episodi di insofferenza. Sarebbe triste tornarci.
Alcuni articoli apparsi sui giornali
- La bomba al manifestoe la tesi del pazzo isolato
da L'Espresso di Gianpaolo Pansa
- La destra e i conti con il
passato
da Repubblica di Ezio
Mauro
- Eravamo in redazione
dal Manifesto di Riccardo
Barenghi
- I nipotini di Salò
dal Manifesto di Rossana
Rossanda
- Tocca a noi
dal Manifesto di Stefano
Benni
- Così piangeva l'attentatore
da Il Nuovo di Lucia Annunziata
- Per favore nessuno speculi sulla bomba
da Il Nuovo di Giancarlo Bosetti
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