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Ore 12.33.05
Giorno
04/06/07
 
Sesto Calende - L'ultima esondazione non ha certo fatto bene alla Marna. Uno spettacolo teatrale sarà regalato a questo locale storico, ma per il suo rilancio sono necessarie anche scelte politiche
Il rilancio della Marna necessita anche di scelte politiche

Per la Marna, locale storico di Sesto Calende, molti si sono prodigati negli ultimi tempi. Dopo l'ultima esondazione essa ha dovuto fare i conti anche con le perdite e i danni da esso provocata. E non è facile andare avanti soprattutto per chi, come il Circolo Sestese che lo gestisce, ha fra i suoi obiettivi finalità sociali. Non è facile reggere la concorrenza, fare proposte alternative e coprire le spese, soprattutto quando fra queste emerge la necessità di modernizzare strutture ormai obsolete. Strutture che   hanno anche ricevuto un bel colpo dall'ultima esondazione.

"Da tutto questo disastro - ha raccontato il presidente del Circolo Alberto Quaglini - abbiamo potuto apprezzare momenti particolari e commoventi di solidarietà". Momenti che si sono concretizzati nei giorni dell'alluvione nell'opera solerte della Protezione civile di Solbiate Arno, e nelle settimane seguenti nell'offerta dalla scuola media Bassetti di giovane manodopera. Per alcuni sabati infatti alcuni alunni hanno prestato il loro lavoro volontario per piccoli lavori di tinteggiatura. E infine un altro regalo per la Marna, è lo spettacolo teatrale del prossimo ventinove dicembre. L'organizzazione che cura il cartellone teatrale, offrirà infatti allo storico locale sestese "Filumena Marturano", uno dei capolavori più noti di Eduardo De Filippo.

Gli incassi serviranno per risollevarne un po' il bilancio. Ma quello che serve è un intervento più deciso. Non solo la solidarietà, ma anche una scelta politica precisa. "Una scelta - ha spiegato Quaglini - che sia consapevole delle esigenze del cittadino. Che ha bisogno di spazi di aggregazione e socializzazione e attualmente a Sesto, al Circolo non c'è un'alternativa. Per questo è il momento di fare delle scelte importanti, valutare anche l'opportunità di creare un'area alternativa". Insomma i giusti investimenti possono fare ancora di questo locale una possibilità alternativa alle offerte private, in cui sestesi e non, possano fruire di modi di aggregazione collettivi.

E tutto questo la Marna se lo merita. Da qui tutti sono passati. Dai bambini ai più anziani e il risultato è la storia di un locale di cinquant'anni in cui si sono intrecciati i vissuti di molti sestesi. E dal quale, perché no, sono uscite anche molte unioni familiari. Il locale, nato come balera, esiste da mezzo secolo. Originariamente di proprietà della Siae Marchetti, nel 1973 è donato al comune di Sesto. Unica condizione, che la gestione venisse affidata ad un'altra istituzione della comunità, il Circolo Sestese.

Da allora l'associazione si è assunta l'impegno della programmazione delle sue attività e della gestione, non sempre facile, di un locale che oltre a fare i conti con i tempi che corrono deve farli anche con il fiume, lungo il quale si trova. Proprio questo fiume è all'origine del suo nome. Marna come il corso francese, noto per i suoi locali. Ma non è l'unica spiegazione, ne esiste un'altra più accreditata. La marna è anche l'asse concavo dei pastai in cui si lavorava il pane e trentanni fa, quando in zona esisteva solo questo locale da ballo, l'espressione in uso suonava più o meno così "vado alla Marna per vedere cosa si può impastare".

Il Circolo sestese, nato con finalità culturali, sportive e socio- ricreative, negli ultimi dieci anni ha tentato un rilancio del locale con un taglio orientato "ad un consumo alternativo del tempo libero" come ha spiegato lo stesso Presidente. Canoa, arti marziali, pallavolo sono fra le attività sportive promosse, insieme ai campus estivi per i bambini e poi naturalmente il ballo liscio e il latino americano. In questa zona la Marna è stata la prima a diffondere una passione che oggi è di molti. Il tango argentino è l'ultima novità del Circolo.

Questa sala da ballo nel tempo non si è fatta mancare nulla. Da Giorgio Gaber, che si può dire abbia avuto qui i primi successi alle glorie della musica anni Cinquanta e Sessanta. I Giganti, Dallara, Nilla Pizzi per arrivare agli ultimi tempi con un ricercatissimo Claudio Lolli. Ci sono anche le stelle del ballo liscio: Omar, il fenomeno degli ultimi tempi, l'orchestra Piva, Bagutti e ancora un lungo elenco. Vi si svolgono anche la maggior parte delle iniziative comunali e vi sono ospitate le iniziative dell'associazionismo e delle scuole. Insomma la Marna è il locale dei Sestesi. E per continuare ad esserlo ha bisogno del concorso di tutti. Un piccolo segno è quello in programma per il ventinove dicembre alle ore ventuno con "Filumena Marturano" di Eduardo De Filippo.

Catia Spagnolo

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