| «Mai così basse le vendite nelle festività natalizie», sembrano affermare
in coro gli ambulanti. Dallo zampone all'intimo rosso per l'ultimo dell'anno sono diversi
gli articoli rimasti invenduti sulle bancarelle del mercato forse più famoso della
Provincia: quello di Luino.
Attorno alle 10.30 di mercoledì, infatti, convinti
di vedere la solita folla, siamo costretti a ricrederci non appena si parcheggia l'auto
nello sterrato di viale Dante: i parcheggiatori in tenuta arancione spiegano che la
carenza di clienti si vede anche dal numero delle auto in sosta - circa 150 - contro uno
spazio di 7-800 auto, spazio che tarda a riempirsi.
Poco più avanti, il mercato. Tra le bancarelle -
che iniziano in piazza Garibaldi - il solito crogiuolo di lingue, sì, ma poca la gente
che compra.
«In questo periodo è sicuramente migliore la piazza di Busto», afferma Davide
Stocco, un giovane fruttivendolo che assieme alla famiglia si lamenta della scarsità di
gente tra le bancarelle.
Dello stesso avviso anche il signor Ingignoli, che vende cravatte: «per fortuna è un
articolo che va sempre, ma sicuramente sono sotto di un bel 20%».
E così di seguito, dai coniugi che vendono salumi,
reduci da una vigilia alquanto fiacca - in cui eccezionalmente si è tenuto il mercato - ,
alla figlia del titolare della bancarella "El mutandaro", (inequivocabili i
prodotti venduti) che nonostante la tradizione delle mutandine di pizzo rosso per l'ultimo
dell'anno si lamenta del periodo forse più negativo degli ultimi anni.
Forse una delle cause di questa recessione è rappresentata dalla neve e dal maltempo
generale che proprio in questi giorni spaventa chi deve spostarsi o fare una scampagnata,
o forse, come dice un venditore di formaggi, «le sposine di oggi stanno disimparando a
cucinare».
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